Il dolore
Il rombo delle moto per l’ultimo saluto degli amici a Giuseppe
Il padre Enrico Marchesano si ferma a lungo davanti alla bara «Senza saperlo, ho dormito nella casa accanto a Danny»
MONTOPOLI VALDARNO
Il rombo delle moto si fa lamento di dolore per accogliere le spoglie di Giuseppe Marchesano, 27 anni, operaio specializzato, ucciso da Danny Scotto a Casteldelbosco la sera del 9 novembre e trovato cadavere il giorno dopo dagli amici che non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Fiori bianchi per Giuseppe anche sulla sua bara. Commozione durante il funerale, che è stato celebrato nella Collegiata di Fucecchio, dove, all’uscita della bara, una decina di moto ha lanciato il suo rombo e gli amici di Giuseppe hanno avvolto nei loro abbracci i genitori e i familiari della vittima, che hanno voluta ricordare indossando una maglietta con la foto di Beppe in sella a una moto, sua grande passione. Un casco da motocicletta sulla bara e i centauri hanno accompagnato Giuseppe nel suo ultimo viaggio. Di fronte a quelle moto schierate davanti al carro funebre i genitori e i familiari non trattengono il pianto e cercano di farsi coraggio, tenendosi stretti.
«Questo ragazzo che ha ucciso mio figlio io non lo conoscevo nemmeno. L’ho saputo ora che è successo tutto questo che era andato a scuola con mio figlio Giuseppe». Enrico Marchesano, padre del giovane ucciso a colpi di pistola dall’amico Danny Scotto, non si dà pace. Alla fine della cerimonia funebre l’uomo si ferma a lungo davanti alla bara del figlio. Sembrava che volesse parlargli, che avesse ancora tante cose da dirgli. «E pensare che quando sono venuto in Toscana dalla provincia di Salerno, quando mi hanno detto che Giuseppe era stato ammazzato, i primi giorni ho dormito da amici proprio a Chiesina Uzzanese, accanto alla casa del giovane che ha ucciso mio figlio. Non sapevo e forse è stato meglio così. Non conosco nessuno e devo dire che nessuno della famiglia di quel ragazzo in questi giorni si è fatto vivo con noi».
Intanto le indagini sull’omicidio non si fermano.
Ieri i carabinieri della Scientifica di Firenze sono tornati nelle casa di Casteldelbosco per un nuovo sopralluogo, cercavano ulteriori elementi dopo che Scotto ha cominciato a dare la sua versione dei fatti. Era presente anche l’avvocato dell’omicida Francesca Vanni di Pistoia. L’autopsia chiarirà altri aspetti. —
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