Proteste
Esche mortali nel parco del Loik. Cittadini e Comune in allarme
Hanno la forma di piccoli grani rossi e si confondono tra le foglie di piazza Gentili. A rischio animali e bimbi. Via alla disinfestazione: in campo anche le mamme
MONSUMMANO. Piccoli ma numerosi grani rossi confusi tra il fogliame, nell’erba, sull’asfalto, tra la ghiaia. Con il buio difficile distinguerli. Sono esche mortali per i cani, e portano danni pure agli umani, bambini in testa. Si tratta di veleno per topi. La scoperta è di mercoledì 14: alla vista si trattava di palline rosse disseminate tra il parcheggio e il giardino di piazza Gentili, per tutta l’area esterna del campo sportivo Loik confinante con il torrente Candalla. Erano anche sui ponticelli pedonali che scavalcano il fosso.
Sono “chicchi” minuscoli ma appariscenti nel colore. È dunque scattato l’allarme: la zona è assai frequentata dai residenti del quartiere che portano a passeggio i propri animali domestici, da mamme con bambini che scorrazzano nel piccolo spazio verde dove ci sono i giochi e le attrezzature, da chi si reca al campo sportivo. Già a sera alcune volenterose signore sono uscite di casa e si sono armate di scope e granate per rimuovere la sostanza indesiderata. Poi è arrivata la segnalazione in Comune.
Dal municipio si sono subito attivati, ne va dell’incolumità pubblica: ieri pomeriggio è partita la disinfestazione e successiva bonifica dello spazio da parte dell’azienda incaricata e di alcuni dipendenti comunali, hanno collaborato anche dei cittadini “dall’alto senso civico”, come sottolinea il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, che annuncia la presentazione di una denuncia verso ignoti, definiti “delinquenti”.
La zona di piazza Gentili resta comunque per qualche tempo off limit e sotto stretta osservazione, per maggior cautela. Lo scrive il sindaco: «Invitiamo i proprietari dei cani di evitare per alcuni giorni l’area del Loik. Nel contempo chiediamo ai cittadini di informare la polizia municipale se sono state viste persone con atteggiamenti sospetti collegabili a tale criminale azione. Si è provveduto a collocare una videocamera mobile come forma precauzionale, per evitare che i criminali restino anonimi».
Non è la prima volta che in città si registrano fatti del genere. E infatti adesso la preoccupazione di molti è che l’autore o gli autori del gesto al Loik possano ripetersi in altri spazi pubblici: l’attenzione è rivolta in particolare al ben più esteso parco Orzali, dove in passato più volte si sono verificati episodi di avvelenamento di cani con polpette riempite di sostanze tossiche o altro tipo di esche.
Aiuteranno nel tentativo di dare un volto ai balordi le telecamere installate sul territorio, un sistema di videosorveglianza che di recente si è potenziato con ulteriori nove apparecchi. Uno è al parco Orzali e uno, tra l’altro, è da tempo posizionato nel parcheggio di piazza Gentili. Ma nel caso dei granuli rossi per i topi, evidentemente, non ha fatto appieno il suo dovere. –
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