Sicurezza
Pancioli probabile nuovo presidente della “partecipate”
MONTECATINITorna in consiglio comunale – da dove mancava da oltre quattro anni – Eugenio Pancioli. Dopo i tanti dubbi emersi anche nel corso dell’intervista rilasciata giorni fa al Tirreno, l’albergat...
MONTECATINI
Torna in consiglio comunale – da dove mancava da oltre quattro anni – Eugenio Pancioli. Dopo i tanti dubbi emersi anche nel corso dell’intervista rilasciata giorni fa al Tirreno, l’albergatore prenderà il posto di Andrea Quaranta, al centro di una vicenda giudiziaria che lo ha portato a rassegnare le dimissioni da consigliere. «Ho visto Pancioli martedì sera – racconta il coordinatore provinciale di Forza Italia, Massimo Boni – e sembra aver sciolto ogni riserva, per cui accetterà l’incarico».
Novità anche sul fronte del capogruppo, ruolo che, come ci dice ancora Boni, passerà nelle mani di Giovanni Spadoni, entrato in consiglio dopo che nel 2017 a farsi da parte era stato Alberto Lapenna. «Spadoni è il nome più naturale dice Boni – anche perché l’avvocato Riccardo Sensi (lo scorso anno tornato in Forza Italia dopo l’esperienza della lista civica Mi piace Montecatini, ndr) dovrà seguire nei prossimi mesi molte udienze fuori sede e sarà molto preso dal lavoro».
Pancioli potrebbe sostituire Quaranta anche nel suo incarico di presidente della commissione società partecipate. «Da sempre è interessato alle tematiche legate alle Terme – dice Boni – e pertanto gli chiederò di accettare anche questo ruolo».
Proprio Pancioli nei giorni scorsi ci aveva detto che «al primo punto del mandato metterò le Terme: vorrei parlare con chi è interessato alle Leopoldine, il cui piano di cessione è l’unico percorribile, dato che non c’è chi vuole prendersi l’intero comparto termale».
La via che porta alla presidenza di Pancioli alla commissione partecipate sembrerebbe inoltre non trovare ostacoli dalle altre forze di opposizione (per convenzione la carica è riservata alle minoranze in consiglio). Sulla guida a marchio Forza Italia si era già espresso in passato favorevolmente il gruppo “Mi piace”, mentre il Movimento 5 Stelle si tira fuori dai giochi. «Sono già presidente della commissione statuto e regolamenti – spiega Cristiano Berti – e questo mi impedisce di guidare un’altra commissione. E poi gli altri partiti di opposizione si erano già messi di traverso nei nostri confronti durante le precedenti nomine. Infine mancano pochi mesi alle elezioni: non ne vale davvero la pena». —
DAVID MECCOLI
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