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dibattito a pescia 

«La quota di iscrizione all’Uncem? Un errore»

MARIA SALERNO

L’assessore Morelli risponde così a Elisa Romoli che chiedeva spiegazioni sulla determina che impegnava 400 euro per l’associazione

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PESCIA

La quota associativa di Uncem 2017/2018 è stata formalmente impegnata, ma per errore. Il Comune di Pescia, infatti, non è mai stato socio Uncem. Lo ha ribadito con forza l'assessore Aldo Morelli nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, durante la quale la consigliera Elisa Romoli (Pd) lo invitava a scusarsi, insieme all'assessore Guja Guidi, per “avere mentito” circa lo status di “non socio Uncem” del Comune. Il vicesindaco, infatti, dichiarò che Pescia non era mai stato socio dell’Unione nazionale comuni ed enti montani in un altro consiglio, nel quale si discuteva della possibilità di costituirsi in giudizio nel processo che vede imputato proprio il primo cittadino.

«Gli assessori Morelli e Guidi hanno mentito sapendo di mentire o per scarsa informazione – ha dichiarato la Romoli – o perché si sono fidati di chi ha fornito loro questa falsa informazione per l'ovvia ragione di voler mantenere il Comune lontano dalla galassia Uncem».

Quale prova di quanto sostiene, la consigliera ha pubblicato sul suo profilo Facebook la determina dirigenziale con la quale si impegnava, a maggio di quest'anno, la somma di 400 euro per la quota associativa Uncem relativa al biennio 2017/2018 (non più presente sul sito dell'ente, scrive sempre la Romoli, ma recuperata ed esibibile). Somma sì impegnata, secondo Morelli, ma subito “revocata” da successiva determina «perché da ulteriori verifiche non esiste un atto che sancisca l'iscrizione di questo Comune ad Uncem».

Insomma non c'è nessun atto da cui risulti l'associazione del Comune di Pescia ad Uncem, ma allora come si spiegano le richieste di denaro avanzate dal liquidatore all'indirizzo dell'ente? E come è stato possibile inserire nell'organico del Comune dei dipendenti in forza di una convenzione con Uncem? Convenzione, il cui iter sarebbe stato avviato e mai concluso, sempre secondo Morelli. E in virtù di cosa il sindaco Oreste Giurlani ha potuto presiedere l'ente, se non in quanto sindaco di Pescia? Di fronte alle domande della consigliera Romoli, l'assessore Morelli ha dichiarato la propria “amarezza” per un modo diverso di fare politica, oggi rispetto a ieri.

«Facebook ha vinto sulla politica – ha detto – questo è il modo di confrontarsi che ci hanno imposto i social. Io che posso vantare anzianità politica dico che un tempo le discussioni erano politiche, che cominiciavano e finivano nei luoghi istituzionali, ma non scadevano mai. Non miravano a delegittimare gli istituti della democrazia».

Alla fine della discussione le perplessità sono rimaste. Qualcuno, infatti ha sollevato “il ragionevole dubbio” che la documentazione comprovante l'associazione del Comune ad Uncem «sia stata fatta sparire». Ma che strumenti ha, il cittadino, per sapere la verità? A parte scegliere da che parte stare, a quale versione della storia credere? —

MARIA SALERNO

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