Toscana
Il Festival dei cortometraggi ora produce e distribuisce film
Il salto di qualità annunciato nella sede del consiglio regionale di Firenze E intanto per i giovani autori c’è anche la spin-off Misff Cinema School
FIRENZE
«È stata un’evoluzione naturale, quasi insita alla mission del festival», dice il direttore artistico Giovanni Bogani. «È stata una conseguenza logica, dopo la rassegna dovevamo trovare uno scopo e lo abbiamo trovato», gli fa eco il presidente Marcello Zeppi. Insomma. Tenetevi forte. Arrivato alla soglia della settantesima edizione, il Festival del Cinema di Montecatini fa il salto di qualità. Da ora in poi non farà solo la rassegna internazionale dei cortometraggi, ma produrrà e distribuirà sul territorio anche film di giovani autori indipendenti. Come? Col progetto Misff Factory Lab.
Primo film ad essere co-prodotto e distribuito sarà “Levante, Il Vento dell’Est” di Misha Tarasiuk e Iuliana Anitei, due giovani studenti della Scuola di Cinema Immagina di Firenze che, attraverso il crowdfunding e il supporto del Misff, hanno realizzato un sogno. La pellicola, un noir sperimentale all’insegna del mistero, sarà terminata a inizio 2019 e poi distribuita dallo spin-off del festival.
Ma non finisce qui. Misff Factory Lab ha in cantiere la distribuzione di alcuni dei lavori più interessanti che – dal 22 al 28 di ottobre scorso – sono passati dal Festival di Montecatini: “Zoroastro” e “Toct” di Giuseppe Ferlito (regista e direttore artistico della Scuola di Cinema Immagina, che collabora da anni con il Misff), “Social Killer” di Domenico Costanzo (storico collaboratore di Leonardo Pieraccioni), “Saranno Famosi?” di Alessandro Sarti (un progetto nato per finanziare la Fondazione Tommasino Bacciotti) e “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini, che, dopo un fortunato passaggio alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia, ha vinto il Premio Vetrina Internazionale Misff – Fedic all’ultima edizione della rassegna. E poi ancora: “Educazione Cartesiana” di Mario Mariani e Alessandro Tassi, dedicato al tema del fine vita, e “Sorelle di Sangue” di Andrea Bruschi, che descrive il rapporto speciale tra due ragazze di etnie differenti.
E non è tutto. Per i giovani autori c’è anche la spin-off Misff Cinema School. Sta producendo e distribuendo cortometraggi nei festival cinematografici attraverso convenzioni con le scuole toscane in regime di alternanza scuola-lavoro. Oltre cinquecento gli studenti coinvolti. Il presidente del Misff Marcello Zeppi racconta l’esperienza con gli studenti di Montecatini: «Con loro abbiamo cominciato un percorso che è partito dall’età di 9 anni. Abbiamo fatto i laboratori di cinema. Oggi quei ragazzi sono cresciuti e frequentano il liceo Coluccio Salutati. Fanno le traduzioni dei film, ma ora gli chiediamo di fare il salto di qualità. Quello di mettere le mani in pasta – chiude Zeppi – e cominciare a fare cinema». –
SAMUELE BARTOLINI
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