Sicurezza
Raddoppio ferrovia, arriva il momento delle rotatorie
Per prima toccherà a quella di via Empolese, al confine con Monsummano Il sindaco Gilda Diolaiuti: «Ci sarà da capire come gestire la viabilità»
Pieve a Nievole
È di una decina di giorni fa, in una riunione a porte chiuse a Firenze, il coming out di Rete ferroviaria italiana. Tra gennaio e febbraio 2019 dovrebbero iniziare i lavori per la costruzione della rotatoria all’altezza del ponticello sopra il torrente Nievole, quando via Roma diventa via Empolese, tra Pieve a Nievole e Monsummano. Un punto dove si incrociano centinaia di automobili ogni giorno, non lontano dal caotico casello autostradale.
Il cantiere verrà allestito più o meno all’ingresso del campo base aperto nel settembre 2016 dall’associazione temporanea di imprese che ha vinto l’appalto per il raddoppio ferroviario nella tratta Pistoia-Montecatini, formata da Ceprini Costruzioni, Cemes e Gcf. Sono queste aziende che si occuperanno dell’opera stradale.
«Ci sarà da capire come gestire la viabilità», afferma il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti. Un compito per nulla facile visto il già pesante flusso di traffico che quotidianamente attraversa questo tracciato in un punto nevralgico della Valdinievole.
Della rotonda in arrivo su via Empolese già si sapeva, mai però sono arrivate indicazioni su ipotetiche date e tempi di realizzazione, al netto di imprevisti. L’infrastruttura fa parte del progetto per la viabilità alternativa necessaria per bypassare la grande opera di Rfi, che oltre al secondo binario in affiancamento all’esistente porterà anche la soppressione dei due passaggi a livello sul territorio di Pieve a Nievole (quello di fronte allo svincolo dell’A11 e quello di via Bonamici). Dunque da qualche parte in questa zona le auto dovranno passare sulla direttrice nord-sud.
Dalla futura rotatoria sul ponticello della Nievole partirà infatti il viadotto sopraelevato lungo 490 metri, che raggiungerà 7 metri nel punto più alto, avrà due corsie, banchine laterali, marciapiedi e parapetti di protezione in ferro. Il cavalcaferrovia supererà i binari attraversando l’area ormai dismessa e in parte demolita delle ex Officine Minnetti, per poi terminare con un’altra rotonda, la seconda da costruire, tra via Colonna e via Milano. La maggior parte delle opere in programma saranno in pratica realizzate dove c’è oggi il campo base circondato dalle fettuccine arancioni.
Dunque, in questo disegno, Cemes e sorelle decidono di partire da via Empolese per costruire la viabilità del futuro. Stando alle dichiarazioni pubbliche, come quella recentissima (il 30 ottobre) del presidente della Regione, Enrico Rossi, il raddoppio della ferrovia nei 12 chilometri tra la stazione di Pistoia a quella di piazza Italia a Montecatini, sarà ultimato entro la fine del 2019, con l’attivazione dell’esercizio commerciale nei primi mesi del 2020. Si dovrebbe intuire che siano questi anche i tempi per la conclusione delle opere stradali. —
LUCA SIGNORINI
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