Attenzione
Kursaal, inutile togliere le panche: «Resta la piazza di sesso e droga»
Montecatini, nuovi episodi di degrado: «Quando cala il buio siamo costretti a barricarci nelle nostre case»
MONTECATINI. La sera i residenti abbassano le tapparelle, ma contro gli schiamazzi c’è poco da fare. Così come per le decine di bottiglie e bicchieri vuoti che i custodi del complesso del Kursaal raccolgono ogni mattina insieme a cicche, resti di spinelli e siringhe. Anche se, aggiunge qualcuno, quelli non sono gli unici “testimoni” di una notte di bagordi. Circa un mese fa la decisione di “eliminare” le panchine da piazza Aldo Rossi. «Da quando non ci sono più la situazione è migliorata – spiega il custode del Kursaal, Agatino Catania –. D’altronde era diventato un comodo punto di ritrovo, ma così i ragazzi sono stati costretti a sloggiare».
Purtroppo, però, la questione degrado al Kursaal non può dirsi risolta. Una parola che non piace, degrado, e che alcuni residenti sussurrano controvoglia. «Noi qui abbiamo investito dei soldi – spiegano – fa male anche solo parlarne». Ed effettivamente c’è chi preferisce non affrontare l’argomento, trincerandosi nel silenzio. Ma altri si sbottonano, dipingendo una situazione difficile. «Quando cala il buio ci chiudiamo in casa – racconta uno di loro –. Senza le panchine in piazza Rossi, i balordi si sono spostati solo di pochi passi, nella piazzetta delle palme»
Un’elegante corte residenziale con una via centrale e circa una quindicina di palme, ora nuovo punto d’incontro per i “cattivi frequentatori” del Kursaal. «Bevono, urlano, fumano e si drogano – prosegue il cittadino –. Gruppi di ragazzi, spesso molto giovani. Altri, invece, sono alla ricerca di un po’ di “intimità”: scavalcano il cancello e si stendono lì sul prato, a fare cosa lo si può facilmente immaginare».
Già da tempo il cancello era stato chiuso e la maniglia tolta. Ma questa misura preventiva non è stata sufficiente. «Molti giovani – aggiunge un altro residente – prendono da bere nei pub di viale IV Novembre e poi vengono qui, nella piazzetta delle palme. Un bicchiere di troppo e chissà cos’altro. E la rissa è servita, mentre il nostro sonno non trova pace».
Di giorno, invece, a sostare nella corte (o almeno a provarci) sono i ragazzi che marinano la scuola. Stanno lì con la musica ad alto volume, disturbando ancora una volta la quiete dei residenti. «Quando li vedo arrivare mi avvicino e chiedo loro, con cortesia, di andarsene – conclude il custode –. A volte mi prendono a male parole, ma alla fine se ne vanno. Alcuni di loro hanno al massimo 14 anni. L’idea, comunque, sarebbe quella di mettere dei cancelli tutt’intorno alla piazzetta delle palme. Per impedire l’ingresso a chiunque non sia residente».
E speriamo che questa soluzione, una volta per tutte, possa dare la stangata finale al degrado che il complesso del Kursaal, e i suoi abitanti, sono costretti a subire, loro malgrado. da troppo tempo.
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