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La Protezione civile sospende i servizi per mancanza di fondi

Maria Salerno
La Protezione civile sospende i servizi per mancanza di fondi

La decisione è stata ufficializzata con una lettera al sindaco e agli uffici comunali Non ci sono più i soldi per le visite mediche e il sistema informatico è inadeguato

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PESCIA

Tutti i servizi del gruppo di Protezione Civile di Pescia sono sospesi. La decisione è giunta qualche giorno fa, al termine di una riunione nel corso della quale è stata discussa la situazione in cui versa il gruppo, che appariva «drammatica» sotto il profilo finanziario già un anno fa e che di certo non è migliorata negli ultimi mesi.

Non resta che sospendere tutti i servizi, hanno pensato i responsabili del gruppo, compresi quelli relativi alle emergenze a causa del mancato rinnovo delle visite mediche periodiche previste dal d.lgs 81 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, alcune scadute da oltre 12 mesi (per cui decade anche la copertura assicurativa). Non saranno garantiti nemmeno i servizi cosiddetti a “rischio elevato”, sospesi per scadenza dei certificati del personale, (mancano a quanto pare le risorse per il rinnovo e l’ampliamento dell’organico). Il sistema informatico utilizzato dal gruppo, inoltre, sarebbe obsoleto e inadeguato.

La decisione di sospendere i servizi (formalizzata e comunicata tramite mail al sindaco Oreste Giurlani e agli uffici comunali) è stata determinata dall’impossibilità di garantire l’operatività del gruppo. La Soup, la sala operativa unificata permanente, «cuore e cervello della Protezione civile regionale» come si legge sul sito della Regione Toscana, secondo indiscrezioni, avrebbe chiesto agli uffici comunali competenti come mai il gruppo di Pescia avesse disertato gli ultimi tre incendi sul territorio. E dagli uffici si sarebbero limitati a rispondere di non avere trovato personale per gli interventi. Dopo questa non facile presa di posizione, l’obiettivo è quello di giungere ad un accordo, ma la sensazione è che nessuno voglia farsi rabbonire. Certamente verrà chiesto, nelle prossime settimane un incontro col primo cittadino.

Il gruppo comunale volontari di Protezione Civile è stato riorganizzato con apposita delibera comunale nell’ottobre del 2014, al fine di garantire la massima efficienza e prontezza operativa in caso di eventi calamitosi. L’idea di ricostituire il gruppo nacque soprattutto dalla necessità per il Comune di poter contare costantemente su un braccio operativo, che essendo coordinato da un unico soggetto sarebbe risultato più efficace nella sua azione. Il gruppo di Protezione Civile di Pescia, seppur composto da volontari, è estremamente qualificato e in quattro anni ha avuto modo di distinguersi in numerose situazioni emergenziali, vedi le nevicate e le abbondanti piogge dello scorso anno. Sarebbe una grossa perdita per la comunità, se l’amministrazione non riuscisse in qualche modo a garantirne e mantenerne l’operatività. –



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