Sicurezza
Gli studenti in piazza «Abbiamo paura che le scuole crollino»
MONTECATINI«Gli edifici scolastici sono in pessime condizioni e la situazione sta diventando insostenibile. Bisogna che succeda qualcosa di grave perché le autorità competenti intervengano?». Azione...
MONTECATINI
«Gli edifici scolastici sono in pessime condizioni e la situazione sta diventando insostenibile. Bisogna che succeda qualcosa di grave perché le autorità competenti intervengano?». Azione studentesca ha organizzato un sit-in, ieri al termine delle lezioni, in via Garibaldi, davanti alla succursale dell’istituto alberghiero “Ferdinando Martini” di Montecatini.
Sono arrabbiati ma, soprattutto, hanno paura. «Abbiamo denunciato più volte – spiega Dario Baldassarri, coordinatore di Azione studentesca per la provincia di Pistoia – lo stato di degrado in cui versano gli edifici scolastici. Lo abbiamo fatto presente al presidente della Provincia, Rinaldo Vanni. Che ci ha rassicurato, dicendo che sono stati presentati ben 13 progetti di ristrutturazione. Ma noi non siamo tranquilli. E quello che è successo lunedì scorso, nella sede di via Garibaldi, ne è la prova».
Dei rumori sospetti dal soffitto, la paura che il tetto potesse cedere all’improvviso e poi l’evacuazione della scuola, i ragazzi in strada. Come raccontano Andrea Gualdierotti e Gabriele Dolce che, lunedì, erano in classe. «Il collaboratore scolastico è entrato in aula – ricordano – e ci ha detto di mettere via le nostre cose e uscire in fretta». Nel frattempo sono intervenuti i vigili del fuoco di Montecatini e, poco dopo, anche alcuni tecnici della Provincia. E, alla fine, l’aula 2ª D è stata chiusa in via precauzionale.
«Gli insegnanti ci hanno spiegato – proseguono i due ragazzi – che quei rumori erano dovuti alle abbondanti piogge dei giorni precedenti. Ma come possiamo studiare tranquilli, se l’edificio è un colabrodo?».
E proprio dalla paura è nata l’idea di una manifestazione studentesca. Un presidio pacifico «per la sicurezza e per la vita», ha specificato Anna Cirillo di Azione studentesca. «Ci raccontano che tutto va bene, ma noi sappiamo che non è così – conclude Baldassarri –. Sappiamo quanto sia difficile reperire i fondi necessari alla ristrutturazione degli edifici. Ma quello che chiediamo, ora, è soltanto trasparenza. Non vogliamo più essere rassicurati, sapendo che le cose non vanno. Noi, intanto, continueremo a lottare per la sicurezza e l’incolumità degli studenti di tutta la provincia». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
