Italia
Iscritto alla Centrale rischi ottiene di essere cancellato
Vittoria legale per l’associazione Afii di Montecatini: il giudice riabilita un imprenditore dei trasporti «messo in ginocchio da quella segnalazione»
MONTECATINI. Il Centro Leasing Spa (che fa parte del gruppo Intesa Sanpaolo) “veniva meno all’impegno assunto e non procedeva a cancellare l’iscrizione alla Centrale dei rischi Crif, con un comportamento contrario alla buona fede contrattuale e allo specifico impegno assunto”.
E ancora: “L’iscrizione in Crif non è consentita per la mera sussistenza di un debito, in questo caso di soli 40.000 euro, occorrendo piuttosto una valutazione globale sulla capacità economico finanziaria dell’impresa, in modo da consentire agli utilizzatori della banca dati, e nella specie il ceto creditorio (cioè le banche, ndr), di farsi un’idea appropriata dell’affidabilità o meno dell’impresa”.
Lo scrive il giudice della seconda sezione civile del tribunale di Firenze, la sentenza è del 5 ottobre scorso.
E per l’azienda Mannaioni Dino Autotrasporti di Volterra finisce un calvario iniziato nel 2012: il tribunale ordina alla società Centro Leasing di cancellare la segnalazione alla Centrale dei rischi della Mannaioni con un pagamento di 40.000 euro, e la condanna al risarcimento danni per una cifra pari a 30.000 euro. È una vittoria per nulla scontata, visto anche il differente “peso” delle due parti in causa, firmata dalla Afii, Associazione fondazione imprenditoriale italiana, pool di avvocati e commercialisti esperti in materie finanziarie, fondata una decina di anni fa a Montecatini con uffici nel complesso Kursaal e centro elaborazione dati in un locale di via Casciani. La Afii ha rappresentato in giudizio l’imprenditore di Volterra Marco Mannaioni che, come spiega Sonia Lupi, presidente dell’Associazione, «ha subito pesanti ripercussioni nella propria vita e attività: con la segnalazione in Crif e di conseguenza alla Banca d’Italia, infatti, vengono automaticamente bloccate le linee di credito attive e non è possibile accedere a nuovi mutui. Insomma, è stato messo in ginocchio».
Un trattamento intrapreso dal Centro Leasing che questi professionisti e poi il tribunale hanno considerato illegittimo. Tutto per un debito di 40.000 euro.
La sentenza favorevole all’azienda ha due ordini di motivazioni. Prima della segnalazione al registro delle sofferenze la società di leasing è chiamata a mandare una comunicazione al debitore e acclarare la situazione di insolvenza “vera e giustificata”: due passaggi che il Centro Leasing non ha mai compiuto in questo specifico caso. Il secondo fattore riguarda un accordo del 2012 per la definizione della posizione debitoria dovuta ad alcune rate insolute di un contratto di leasing: la Mannaioni Autotrasporti aveva restituito circa 96.000 euro e un camion per rientrare dal passivo. Nonostante “la regolare esecuzione dell’accordo”, l’azienda è stata comunque segnalata alla Centrale rischi.
Ma adesso è intervenuto il tribunale. Con la Afii che però vuole andare avanti, considerato il danno non solo patrimoniale, ma anche di reputazione e immagine subito dall’impresa di Volterra.
L’Associazione montecatinese ricorrerà in appello: sul piatto una richiesta danni di 250.000 euro. –
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