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In arrivo l’ospedalino di Monsummano

LUCA SIGNORINI
In arrivo l’ospedalino di Monsummano

Al secondo e terzo piano della sede della Pubblica assistenza aprirà la Casa della salute gestita da Sds e Asl

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Monsummano. La nuova sede della Pubblica Assistenza Monsummanese è operativa dall’estate. L’inaugurazione del grande edificio di via Mameli, colore biancastro e vetrate, dove c’erano gli ex macelli, è dell’aprile 2018. Ed è vicina una seconda, di inaugurazione: quella della Casa della Salute, gestita da Asl Toscana Centro e Società della Salute della Valdinievole. La struttura dovrebbe aprire con la fine dell’anno, al massimo a inizio 2019. Come nel caso dell’associazione di volontariato, anche per questa operazione ci è voluto parecchio tempo, se ne parla da anni.

«Stiamo concludendo l’iter burocratico per la stipula del contratto di affitto con la Pubblica Assistenza – spiega Claudio Bartolini, direttore Sds – la nostra intenzione è occupare non soltanto il secondo e terzo piano dello stabile di via Mameli, come da progetto iniziale, ma anche parte del primo piano. Stiamo discutendo su questo. È una novità importante per Monsummano, che avrà tutti i servizi sanitari concentrati in un luogo comodo da raggiungere, con molti parcheggi nelle vicinanze».

Intanto nell’immobile di via Mameli da circa un mese visitano in quattro ambulatori otto medici di famiglia prima sparsi per la città (i dottori Giacomo Arabelli, Massimo Cecchi, Stefano Ennas, Cheti Maestripieri, Sergio Paolini, Alberto Tesi, Stefano Tuci e Paolo Brizzi), le pediatre Francesca Belcari e Chiara Domenici, ed è anche attivo il centro di ascolto e consulenza psicologica gestito dalle dottoresse Francesca Francesconi e Giusi Roviezzo.

Nel nuovo centro sociosanitario troveranno posto poi diversi altri servizi, alcuni dei quali saranno trasferiti dal poliambulatorio di via Calatafimi (tra le località delle Case e Vergine dei Pini): come i servizi sociali, di assistenza domiciliare e infermieristici, il consultorio, alcuni studi di medici specialisti. Ci saranno anche gli sportelli del Cup, il Centro unico prenotazioni dell’Asl. Un vero e proprio ospedale sul territorio insomma. «Comunque non depotenzieremo la struttura di via Calatafimi: stiamo ancora valutando quali altri servizi e attività portare negli spazi che rimarranno a disposizione», dice Bartolini.

Dunque con il 2019 gli ex macelli torneranno ad assumere una funzione importante per Monsummano, dopo anni di stallo e di impalcature. Un’attesa che sembrava infinita, fin dal lontano 2004, quando la Pubblica Assistenza mise la prima pietra alla nuova costruzione: un’operazione da oltre 2 milioni di euro tra l’acquisto dell’area dal Comune e i cantieri per le mura e gli allestimenti interni. Adesso l’associazione del presidente Salvatore Puntillo utilizza il garage interrato (con ascensore per disabili) per la ventina di mezzi di proprietà, il piano terra e il primo piano da 600 metri quadrati ciascuno (ci sono reception, sala d’attesa, stanze per riunioni, ambulatori, uffici, due cappelle del commiato). E al secondo e terzo piano aprirà la Casa della Salute. –

LUCA SIGNORINI .

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