La manifestazione
Il Mefit diventa set per un reality show prodotto dai cinesi
Il “Venus Flower Shop” sarà trasmesso sulla più importante piattaforma streaming. E sarà visitato dai turisti orientali
PESCIA
Tutto pronto al Mercato dei fiori di Pescia. I primi ciak del Venus Flower Shop possono cominciare. Certo, non capita tutti i giorni di ritrovarsi in mezzo alle riprese di un reality show. Ma è quello che succede questa mattina al Mefit per la produzione televisiva cino-taiwanese. Il programma Venus Flower Shop ha scelto il Mercato dei fiori per ambientare alcune scene del reality che andrà in onda su IQIYI, la più grossa piattaforma streaming cinese, nel mese di gennaio. Protagonisti: Dee Hsu, Ouyang Nana, Audrey Song, Xiao Gui e Evan Lin. Tutti personaggi famosi della tv, del cinema e della musica in Cina e a Taiwan. In un episodio del reality si vedranno le star rifornirsi al Mefit per avviare e gestire un negozio di fiori a Firenze. Durante la prima parte delle riprese i protagonisti saranno accompagnati da un personaggio d’eccezione: il flower designer Xu Fei, in arte 21. Importante il ritorno di immagine in termini di marketing. Il negozio di fiori resterà in attività per un anno e sarà inserito nei programmi dei tour operator cinesi in Italia che visiteranno i luoghi dove si svolge il reality e quindi anche il Mercato dei fiori a Pescia.
«Quando i cinesi sono venuti per i sopralluoghi e hanno visto tutti i fiori pieni di colori sono andati in visibilio. Si sono stesi per terra. Hanno cominciato a fare selfie. Non uscivano più dai magazzini. Tale era l'entusiasmo che un fioraio è andato da loro e gli ha offerto un mazzo di rose rosa», racconta il direttore del Mefit Fabrizio Salvadorini. E l'idea del reality show non è nemmeno una trovata del Mefit. «Ci hanno cercato loro».
Intanto continua la ricostruzione dei rapporti con i produttori locali di fiori. Un passo alla volta però. Non è facile lasciarsi alle spalle anni di dissapori. E la lunga crisi economica non ha aiutato. Ma il presidente del Mefit Antonio Grassotti e il direttore Salvadorini ce la mettono tutta per cambiare registro e riallacciare i rapporti. Obiettivo: far crescere il settore della floricoltura. Ma come? La parola d'ordine è innovazione 4.0. «Si è parlato con i produttori di come valorizzare le piante tipiche della Toscana: la calla, il ruscus. La nostra idea è quella di introdurre l'unicode (un'etichetta leggibile dagli smartphone, ndr) così da permettere al cliente di conoscere la storia della pianta», spiega il presidente Grassotti.
Altra innovazione: al Mefit sono stati introdotti i contenitori per la raccolta differenziata. «In questo modo gli operatori risparmiano sul costo dei rifiuti», dice Grassotti. Ma l'innovazione più importante è l'automazione dei varchi all'ingresso. Garantiscono un accesso più facile e una più rapida riconoscibilità di chi entra. «I varchi automatici ci hanno aiutato anche ad aumentare il numero degli iscritti al mercato», spiega Salvadorini. Intanto il bilancio 2018 dovrebbe confermare il buon andamento degli ultimi anni. «I segnali ci sono, anche se è probabile che gli utili quest'anno saranno inferiori al bilancio 2017 per il piano di riorganizzazione che stiamo portando avanti». —
SAMUELE BARTOLINI
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