Proteste
Il dolore di Fausta e lo sconcerto per il lungo silenzio
PONTEDERAIeri mattina Fausta Zeiro, per tanto tempo custode al liceo scientifico a Pontedera e da anni in pensione, ha scoperto la triste verità sul cognato e sulla moglie francese. Quel dolore così...
PONTEDERA
Ieri mattina Fausta Zeiro, per tanto tempo custode al liceo scientifico a Pontedera e da anni in pensione, ha scoperto la triste verità sul cognato e sulla moglie francese. Quel dolore così grande da cui il nipote, che non aveva suoi contatti, l’aveva preservata, l’ha travolta quando meno se l’aspettava.
La pensionata è stata invitata a tornare in municipio a Cascina. Qui ha trovato ad accoglierla anche la segreteria comunale, Rosa Priore e la presidente del consiglio Elena Meini, dopo che la sindaca, Susanna Ceccardi, l’aveva chiamata e informata della lettera scritta dal nipote. «Mi sembrava così strano, non avevo avuto più notizie di lui. Non erano solo miei brutti pensieri. L’avevo cercato chissà quante volte, ma sapere che sono stati barbaramente uccisi in questo modo, è un dolore troppo grande». Fausta, con la quale abbiamo parlato ieri sera, non nasconde i suoi sentimenti di dolore e confusione. Lei però se lo sentiva, aveva un brutto presentimento. E per questo ha chiesto aiuto a una giovane donna, pensando che potesse contattare le autorità francesi e sapere cosa era successo.
Con tenacia e impegno la verità, pur terribile, è stata trovata. Appena è tornata a casa Fausta ha informato i suoi due figli e per tutta la giornata la sua mente è tornata su questa storia.
Oltre alla crudeltà del duplice delitto, sembra di capire che non tutti i meccanismi della comunicazione tra autorità francesi e italiane devono avere funzionato come invece ci si aspetterebbe. «Mi dispiace tanto per come sono andate le cose, che dolore grande...». —
S.C.
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