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Montecatini

cosplayers a montecatini 

Armature a led e finti teschi con destinazione Lucca

MARTINA TRIVIGNO
Armature a led e finti teschi con destinazione Lucca

Provengono da tutta Italia e molti hanno pernottato in città per poi partecipare alla kermesse del fantasy. E lungo i binari la stazione si colora con i loro costumi 

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MONTECATINI

A prima vista potrebbero sembrare soltanto dei costumi. Ma per loro, i cosplayers, sono molto di più. Parrucche colorate, cappelli sgargianti e trucchi ricercati si confondono, in questi giorni, con i vestiti formali di altri passeggeri. Molti di loro hanno scelto la città termale per pernottare. Ed eccoli, a decine, alla stazione Montecatini - Monsummano, in attesa del treno che li porterà al “Lucca Comics & Games” , il festival del fantasy e del fantascientifico, in scena fino a domani.

Tra loro c’è Egeria, 24 anni, originaria di Treviso, anche se da anni abita a Torino. Ha un vestito colorato e vaporoso che ci mostra entusiasta. «Sono Rin Hoshizora – spiega – la protagonista di un anime tratto da un videogioco in cui un gruppo di ragazze cantano e ballano».

C’è tutto un mondo dietro a quei costumi: mesi di duro lavoro e sacrificio per realizzarli, oltre a una grande passione per il mondo del fantasy. «Oggi sono in borghese – scherza Valeria, 22 anni, di Torino –. Mi riposo in vista di domani: nella giornata conclusiva del festival, infatti, indosserò un’armatura con tantissime luci al led. Ho impiegato mesi per realizzarla e sicuramente non passerà inosservata».

Insieme a loro c’è anche Giulia, 19 anni, di Bologna, che interpreta Merida, la principessa protagonista del film Disney, “Ribelle – The Brave”. È una somiglianza studiata in ogni minimo particolare, la sua, con lunghi capelli rossi e ricci, le lentiggini disegnate e le lenti a contatto azzurre. Infine un lungo vestito blu e oro e una faretra su un fianco. «Sono Merida – racconta – e questo vestito l’ho comprato, adattandolo poi al mio personaggio. In questo modo ho risparmiato tempo».

Alice, 27 anni, di Padova, ha il volto del tutto coperto da una maschera che somiglia a un teschio. «Mi presento, il mio nome è Error Sans del videogioco “Undertale” – dice – una versione rivisitata di quella originale. Mi piace molto questo videogioco di ruolo perché infrange la quarta parete. Per i non addetti ai lavori, vuol dire che i personaggi del gioco si rivolgono, a volte, al giocatore stesso». Ma sul binario Alice non è la sola ad aver pensato a questo personaggio: anche Paolo, 22 anni, di Napoli ha scelto di ricreare le fattezze di Sans con un grande teschio che copre il suo volto. «Lo adoro – spiega – perché è il più forte, ma anche il più divertente. Mi sono impegnato a realizzare da solo il costume e non è stato neppure troppo difficile: in un paio di settimane era pronto».

Infine incontriamo Massimiliano, 26 anni, anche lui napoletano, con indosso un elaborato costume. «Ci hanno lavorato tre persone alla sua realizzazione – racconta – io non so cucire, e poi sono pigro. Questo è Ser Auron, personaggio principale del videogioco “Final Fantasy X”. È il saggio della situazione, sempre ligio al suo dovere. Un connubio perfetto tra unicità e introspezione».

Il treno sta per arrivare, altri cosplayers invadono la stazione. Poi l’altoparlante comunica che c’è stato un cambio di binario. Ci salutano in fretta e corrono verso il sottopassaggio, con le parrucche e i cappelli sgargianti. Solo una mezz’oretta di treno li divide dalla loro destinazione: il Lucca Comics. –

MARTINA TRIVIGNO

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