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Montecatini

nel mondo della scuola 

Oltre un terzo degli studenti beve alcolici

Oltre un terzo degli studenti beve alcolici

Incontri tra servizi sociali, autorità giudiziaria e istituzioni scolastiche sulla tutela dei minori. Nella zona  il 4,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni  dice di compiere atti di bullismo

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PESCIA

Proseguono gli incontri fra servizi sociali, autorità giudiziarie e istituzioni scolastiche sul tema della tutela dei minori. Dopo l’appuntamento del 12 ottobre che si è svolto al liceo scientifico “Salutati” di Montecatini, è stata la volta Terme, è toccato all’’istituto “Marchi” di Pescia ospitare il seminario informativo volto a sensibilizzare le scuole sulla tematica della tutela dei minori.

«Questi incontri – spiega Nadia Todeschini – sono finalizzati a formare gli operatori scolastici perché siano capaci di riconoscere i segnali di un disagio. La scuola rappresenta un tassello importante nella vita del bambino e può svolgere, insieme alle autorità e ai servizi, un indispensabile compito di controllo e supervisione, intervenendo tempestivamente, una volta acquisita la capacità di riconoscere i segnali di un malessere che a volte non si presentano in modo così palese. Agli insegnanti spieghiamo come si deve intervenire e l’importanza della segnalazione alle autorità giudiziarie».

Nel 2016, secondo i dati del Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, i minori residenti in Valdinievole erano 18.428.

Nel nostro territorio il 4,7% dei ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 17 anni dichiara di commettere atti di bullismo e di violenza a scuola. Il 33,7% dei giovani di età compresa fra i 15 e i 17 anni consuma bevande alcoliche, mentre l’8,4% fa uso di sostanze stupefacenti.

Nelle scuole di primo e secondo grado, nel 2017, il 9,5% degli studenti sono stati bocciati. Il 4,2% dei minorenni residenti in Valdinievole nel 2017 è stato preso in carico dai servizi sociali per aver subito uno o più episodi di violenza assistita in famiglia.

Il 5,7% dei minorenni è invece seguito dai servizi sociali per aver subito dei maltrattamenti in ambito familiare .

«Questi dati – continua Claudio Bartolini, direttore della Società della salute della Valdinievole – sebbene preoccupanti, testimoniano la capacità da parte delle istituzioni di riconoscere e intercettare un disagio. Certamente la scuola può contribuire in modo importante, riconoscendo certi segnali e permettendo ai servizi e alle autorità giudiziarie di intervenire quanto prima nell’interesse dei bambini». —



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