Sicurezza
Annullato dal Tar l’appalto per la refezione scolastica
I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’azienda seconda classificata Falsata da costi non considerati l’offerta vincente presentata dalla Sodexo Italia
ponte BUGGIANese
Un’offerta giudicata corretta, ma nella quale non sarebbero state prese in considerazione alcune voci di costo che in pratica porterebbero ad azzerare il margine di profitto per l’azienda: annullata dal Tar l’aggiudicazione alla Sodexo Italia dell’appalto per il servizio di refezione scolastica per il Comune di Ponte Buggianese.
I giudici del Tribunale amministrativo della Toscana hanno accolto il ricorso presentato contro Provincia e amministrazione comunale dalla Dussmann Service, azienda che nella graduatoria per la gestione delle mense scolastiche per il periodo 1° gennaio 2018-31 luglio 2021 (più eventuale ulteriore triennio) si era attestata per punteggio al secondo posto. Adesso sarà l’offerta della Dussman a dover essere sottoposta dalla commissione comunale alla cosiddetta “verifica di anomalia”, che ha lo scopo accertare la concreta sostenibilità delle cifre che i partecipanti ai bandi chiedono per assicurare la gestione dei servizi. In ogni caso il Tar ha sentenziato che la Sodexo dovrà essere esclusa qualora si dovesse procedere ad una nuova gara.
Sodexo che aveva ottenuto l’aggiudicazione definitiva dell’appalto (bandito dalla Provincia) con la determina del responsabile unico del procedimento del 15 novembre 2017: 94,5 punti a fronte degli 88,21 della Dussman.
Determina che, quest’ultima, aveva impugnato davanti al Tar assieme a tutti gli atti relativi. I giudici fiorentini già a gennaio scorso avevano ordinato alla Provincia di procedere alla rivalutazione dell’offerta della Sodexo – che aveva presentato delle integrazioni per spiegare meglio il proprio progetto – ma il giudizio finale non era cambiato. E anche questo era stato impugnato dall’azienda concorrente. Che adesso ha ottenuto ragione dal tribunale amministrativo, che nel frattempo – a maggio scorso – aveva sospeso l’aggiudicazione della gara.
Nel mirino dei giudici, in particolare i costi che la Sodexo aveva indicato per la formazione teorico-pratica del proprio personale: una fase propedeutica, prima dell’inizio dell’attività, e una di perfezionamento e aggiornamento “on the job”, durante il lavoro, attraverso dei tutor. In tutto, 3.190 ore di formazione il cui costo, secondo il Tar, è stato pesantemente sottovalutato nell’offerta.
In particolare, 1.087 di queste ore erano state fatte rientrare nella formazione on the job, mentre erano in realtà di formazione “classica”, con un costo per l’azienda, secondo il Tar, di oltre 19.000 euro. Oltre a queste, le 1.190 ore di formazione Haccp e in materia di salute e sicurezza “che sono state considerate – scrivono i giudici – ad un costo anormalmente basso (rispettivamente, 1.100 e 700 euro all’anno), quando dovrebbero avere almeno il costo orario medio di 17,65 euro l’ora, e quindi per un totale di 21.000 euro”.
“In buona sostanza – ha concluso il Tar – siamo in presenza della chiara evidenziazione dell’omessa considerazione di voci di costo che portano ad azzerare il margine di profitto, stimato dalla stazione appaltante in 33.399 euro”. —
MASSIMO DONATI
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