Il Tirreno

Montecatini

La sezione arbitri interviene dopo l’articolo sulle offese alla madre di un calciatore 

«Troppa violenza sui campi di calcio dei nostri ragazzi»

Massimo Doni, presidente AIA sezione Pistoia Werther Zamponi

la lettera“Egregio direttore, sono a scriverLe per confutare quanto riportato nell’edizione di lunedì 29 ottobre del Suo giornale, nell’articolo dal titolo “Arbitro offende la madre di un giocatore”....

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la lettera

“Egregio direttore, sono a scriverLe per confutare quanto riportato nell’edizione di lunedì 29 ottobre del Suo giornale, nell’articolo dal titolo “Arbitro offende la madre di un giocatore”. Senza considerare che l’articolo riporta in modo non corrispondente alla verità avvenimenti tecnici e disciplinari accaduti durante la partita di calcio giovanile; senza considerare che l’arbitro in questione non si è rivolto verso le tribune offendendo gli spettatori; senza considerare che nessun giocatore per nessun motivo, si è messo a piangere scappando negli spogliatoi per i comportamenti arbitrali. Considerato quanto sopra, La invito a entrare in un campo sportivo della nostra provincia durante una gara dei campionati giovanili, per verificare il comportamento di spettatori (genitori), dirigenti, giocatori che spesso mettono a rischio il corretto svolgimento della gara, visto anche la giovane età e la poca esperienza di tanti “ragazzi” arbitri.

Anzi, se vuole, la faccio accompagnare da quell’arbitro di 18 anni che di dieci giorni fa, durante una gara di allievi, su un campo della nostra provincia, all’improvviso si è trovato davanti un genitore di un ragazzo, da lui appena ammonito per simulazione, il quale dopo averlo mancato con un pugno al volto, lo ha colpito con una ginocchiata alla coscia, costringendolo a camminare per una settimana con le stampelle.

Questo sfortunato ragazzo (o vogliamo chiamarlo arbitro, almeno al colpevole gli verranno attribuite le attenuanti generiche), non è stato citato in nessun articolo del giornale, ne tanto meno la “civetta” delle edicole ha sfoggiato il titolo per rammentare l’avvenimento, come quella del 29 ottobre per l’arbitro che ingiuria, secondo quanto riportato dal Suo giornale, le mamme dei giocatori, ma non credo sia stato fatto oggetto di un bel gesto di “fair play” . Lei non sa quanti problemi creerà l’articolo al calcio giovanile provinciale il prossimo week end e forse anche i successivi, specialmente agli arbitri, che dovranno sopportare ancora più offese e ingiurie (sperando che i violenti siano indisposti), ma anche alle società che vedranno dirigere le gare, da ragazzi sempre meno sereni e accettati”.





Egregio presidente, l’articolo pubblicato è basato sul racconto di testimoni oculari. È evidente dalla sua lettera quanti problemi ci siano sui campi di calcio giovanili. La violenza di molti, cui lei fa riferimento, non giustifica altra violenza. Auguri di successo ai tanti ragazzini che ancora amano questo sport, nonostante i cattivi esempi. —

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