Sicurezza
Malore alla guida, muore a 66 anni noto assicuratore
Giulio Strigoli dirigeva con il figlio Riccardo l'agenzia della compagnia Groupama nel centro di Montecatini. Era molto conosciuto anche per la sua passione per il tennis.
MONTECATINI Un malore improvviso, manifestatosi mentre era alla guida dell’auto, ha strappato all’affetto dei suoi familiari e dei tanti amici Giulio Strigoli, 66 anni, di Valdottavo, frazione del comune di Borgo a Mozzano, assicuratore molto conosciuto oltre che in Mediavalle, nel resto della provincia lucchese e in Valdinievole: insieme al figlio Riccardo, dirigeva l’agenzia della compagnia Groupama nel centro di Montecatini Terme, città in cui operava in ambito assicurativo dagli anni Ottanta.
Il malore fatale ha colpito Giulio Strigoli mentre si trovava ad Altopascio, dove nel pomeriggio di martedì 30 ottobre era stato a fare un giro tra i clienti, dopo aver pranzato in un ristorante della zona insieme ad alcuni amici. Ha fatto in tempo ad accostare la sua Kia Sportage bianca nel piazzale d’una ditta e subito dopo ha perso i sensi. È stato un camionista a notarlo, riverso sul volante, nell’auto, ferma, con ancora il motore acceso. L’uomo ha chiesto l’intervento del 118, ma quando i soccorritori sono arrivati, per l’assicuratore non c’era purtroppo niente da fare; non è rimasto loro che constatare il decesso. Una volta espletate le pratiche legali d’obbligo, di routine nei casi di morte improvvisa e in circostanze come quelle in cui ha perso la vita l’assicuratore, la salma è stata portata nella sala mortuaria dell’ospedale Campo di Marte, a Lucca. Il funerale è fissato per venerdì 2 novembre alle 14 nella chiesa di Valdottavo.
La notizia dell’improvvisa scomparsa di Giulio Strigoli si è sparsa rapidamente destando commozione nel suo paese d’origine e nella città termale, oltre che per la sua professione, che lo metteva ogni giorno in contatto con la gente, anche in virtù della grande passione per il tennis, che lo portava a essere spesso presente sui campi di gioco della Toscana.
Giulio, fisico imponente, sorriso stampato sul volto, battuta sempre pronta, era un assiduo frequentatore dello Sporting Club Montecatini, ed era sempre il primo a sostenere e a seguire anche in giro per l’Italia i ragazzi del circolo impegnati nelle competizioni individuali e di squadra; a cui d’ora in poi mancheranno i suoi fragorosi incoraggiamenti da bordo campo. Come mancheranno, a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo e di essergli amico, la sua ironia e la sua contagiosa voglia di ridere e scherzare, meglio se riuniti intorno a una tavola imbandita, bevendo un buon bicchiere di Prosecco.Alla moglie Maura e al figlio Riccardo, sconvolti dal dolore per la perdita del loro caro, giungano le condoglianze del Tirreno.
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