Sicurezza
La maggioranza fa mea culpa e chiede scusa a Giurlani
«Siamo nuovi e inesperti» così il gruppo “Pescia Cambia” giustifica l’astensione decisiva per il sì alla mozione contro il giornalista scelto dal sindaco
PESCIA
«Una nuova classe politica deve avere il tempo di imparare». Con queste parole la maggioranza consiliare si schermisce di fronte alla decisione di astenersi, durante il consiglio comunale del 19 settembre, dal votare la mozione sulla posizione del giornalista Massimilano Paluzzi che, secondo il sindaco Oreste Giurlani, presta volontariamente la propria opera professionale all’amministrazione, in attesa di vedere regolarizzata la propria posizione.
La mozione, firmata congiuntamente da tutti i membri dell’opposizione, che chiedeva di avviare una procedura giudiziaria per troncare sul nascere qualsiasi tentativo di millantare incarichi nella amministrazione da parte di Paluzzi, è passata proprio in virtù dell’astensione compatta del gruppo “Pescia Cambia”.
«Un errore dovuto ad inesperienza politica e un momento di confusione in aula», secondo i consiglieri di maggioranza, che attraverso il loro capogruppo Adriano Vannucci, chiedono scusa al sindaco e al giornalista, ai quali rinnovano la loro «fiducia».
«La vicenda doveva essere chiusa respingendo con compattezza le speculazioni delle minoranze – scrive Vannucci in una nota alla stampa –. Sbagliando abbiamo pensato che con l’astensione si potesse chiudere una discussione oziosa, capziosa, inutile, strumentalizzata palesemente dalla minoranza. Siamo con Giurlani, senza se e senza ma. Sbagliando si impara, e non sbaglieremo ancora, appoggeremo con sempre maggiore determinazione il sindaco e il programma che abbiamo promosso in campagna elettorale e affronteremo con la massima unità le grandi sfide che ci attendono: Pinocchio, Mefit, le quindici schede di territorio che già abbiamo avviato con determinazione».
Infine, i consiglieri di maggioranza puntualizzano come il loro errore non rappresenti in alcun modo una crepa in cui insinuarsi e capace di minare la stabilità del governo della città. «Qui non ci sono crepe – rassicura ancora Vannucci – solo un po’ di inesperienza che sapremo tradurre in una sempre maggiore forza». –
M. S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
