Il dolore
«Giunta parte civile contro il sindaco» Arriva la mozione
Iniziativa dell’opposizione sul processo a carico di Giurlani «Il vice sindaco avvii la richiesta Serve un chiarimento definitivo per l’autotutela del Comune»
PESCIA
«La giunta avvii tutte le procedure finalizzate alla costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario nei confronti del sindaco Oreste Giurlani, indagato per gravi reati quali peculato e traffico di influenze». È la richiesta contenuta nella mozione, firmata congiuntamente dai consiglieri di minoranza. «Nessun intento persecutorio o finalità da rivincita» viene precisato nell’atto, bensì «un’iniziativa ispirata a principi di corretta amministrazione, quali l’autotutela del nostro Comune».
I firmatari pongono l’accento su una serie di avvenimenti che gli stessi definiscono «poco trasparenti» come la notifica di parte offesa, giunta in Comune lo scorso 24 aprile, da parte della Procura di Firenze e che rimase secretata, così come secretato rimase il parere legale richiesto dal commissario prefettizio a seguito della richiesta di sei candidati alla carica di sindaco. Proprio tali atti sono oggetto di un esposto all’autorità giudiziaria da parte del partito democratico pesciatino.
«Il tutto perché la costituzione di parte civile avrebbe reso sul piano giuridico assai dubbia l’eleggibilità dell’attuale sindaco protagonista di un colossale conflitto di interessi – si legge sul testo della mozione –. A distanza di mesi tale conflitto rimane al centro dell’azione amministrativa, e riteniamo improcrastinabile un chiarimento inequivocabile».
I consiglieri dell’opposizione chiedono pertanto che la giunta, presieduta dal vicesindaco, dia mandato ad un legale per la predisposizione della costituzione in giudizio, al fine di, in caso di rinvio a giudizio e successiva condanna, potere ottenere ristoro dal danno d’immagine che la città ha subito, a causa di una sovraesposizione mediatica attraverso gli organi di informazione locali e nazionali. I consiglieri di minoranza ricordano altresì, insieme alla doverosità dell’atto da parte della giunta, il rischio di eventuali responsabilità personali a carico dei signoli membri qualora gli stessi dovessero esimersi dal prendere tale decisione. –
M. S.
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