Lutto
La variante fa litigare Niccolai e il Comune sul futuro di Collodi
PESCIALa “variante della discordia” torna a far parlare di sé. Dopo il botta e risposta degli scorsi giorni tra il consigliere regionale del Pd, Marco Niccolai e il sindaco Oreste Giurlani, l’amminist...
PESCIA
La “variante della discordia” torna a far parlare di sé. Dopo il botta e risposta degli scorsi giorni tra il consigliere regionale del Pd, Marco Niccolai e il sindaco Oreste Giurlani, l’amministrazione pesciatina torna a difendere le proprie scelte su Collodi e la nuova viabilità. Questa volta è l’assessore all’ubanistica, Aldo Morelli ad affidare ad una nota alla stampa alcuni chiarimenti circa l’atto che da qui a breve sarà al vaglio del consiglio comunale.
«Nessuna ipotesi di parcheggi di sosta dei tir in prossimità dell’abitato di Collodi – sottolinea Morelli –. La variante serve proprio per individuare una nuova viabilità che tolga i tir e non solo dal centro di Collodi, un sistema di parcheggi scambiatori che consentano di intercettare quei visitatori, e speriamo che siano tanti, e con servizio di navetta portarli nel sistema dei parchi, vecchi e nuovi. Così come prevediamo il recupero della cartiera Panigada, uno dei buchi neri che da anni inficiano l’immagine di Collodi e del sistema ludico didattico legato alla figura di Pinocchio».
Ma le possibili soluzioni su come la variante al piano regolatore intende superare le criticità presenti nella viabilità del piccolo centro turistico, da tempo sono oggetto di discussione. La Regione già da tempo ha inserito nei propri strumenti di programmazione progetti su una nuova viabilità, che tengano conto anche delle criticità ambientali dell’intervento e della sua importanza per lo sviluppo turistico, oltre che sulla crescita del distretto cartario del Pescia di Collodi.
L’avvio del procedimento per l’adozione della variante della discordia, di cui si incaricò il commissario prefettizio Silvia Montagna, nel febbraio del 2017, sollevò numerose levate di scudi da parte dei gruppi politici, sebbene la cittadinanza in quella circostanza fu invitata alla discussione e al confronto. A destare le maggiori perplessità, allora fu l’adozione del rapporto relativo alle valutazioni ambientali di una tale operazione.
Inoltre, un carico urbanistico di oltre 450 mila persone all’anno (tale sarebbe il numero di visitatori che potrebbe arrivare ad attirare il sistema parchi) e di 200 tir al giorno potrebbe essere potenziale fonte di criticità per tutto il centro abitato, confermando dunque che la nuova viabilità è strategica, essenziale e propedeutica sia per lo sviluppo turistico, ma anche per la qualità della vita dei residenti. –
M. S.
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