Lutto
Mercato coperto, non ci sarà la revoca al progetto del privato
È arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Asl e la mozione di M5S sarà respinta domani in consiglio
MONTECATINI
«Tempo scaduto, ora sia revocata la concessione per il Mercato coperto». Così il Movimento 5 Stelle, nel mese di luglio, interveniva a proposito della mancanza di notizie circa l’avvio dei lavori di ristrutturazione della storica struttura con ingresso in via Mazzini, che l’amministrazione comunale aveva deciso di affidare in gestione, tramite bando, ai privati.
Una richiesta che il movimento grillino ha poi tradotto anche in atti ufficiali il 20 settembre, con una mozione depositata dal consigliere Cristiano Berti in cui chiede, appunto, la revoca dell’affidamento in concessione del bene all’immobiliare Le Padulette. Atto che è inserito al punto 5 del consiglio comunale convocato per domani pomeriggio (con inizio alle 18,30). Ma già da oggi si conosce quale sarà la risposta dell’amministrazione comunale: niente revoca.
Il motivo? Il progetto si è rimesso in moto. A quanto si sa, era finito in “stand by” in attesa della valutazione da parte dell’Asl. Il parere alla fine è arrivato. Ed è positivo, anche se contiene alcune prescrizioni. Dunque, una volta modificato così come chiede l’autorità sanitaria, il famoso progetto potrà finalmente essere trasferito dalla carta alla storica struttura, destinata a ospitare (secondo i piani) ristorantini e locali tipici.
Il motivo per cui M5S chiedeva invece di azzerare tutto era spiegato sempre nell’intervento del 17 luglio scorso: «È passato più di un mese da quando il vicesindaco in consiglio comunale parlò di soluzione imminente o di ritiro della concessione per il Mercato coperto (era giugno, dunque, ndr). Un mese il tempo indicativo che aveva citato l’amministrazione per concludere le pratiche e firmare il contratto con il vincitore del bando. Il tempo è ampiamente scaduto e il complesso ancora non vede novità».
La colpa, sottolineava il Movimento 5 Stelle, «è di questa amministrazione che ha sbagliato il primo bando e lo ha peggiorato con il secondo. Un’amministrazione sorda ai suggerimenti, alle critiche e alle segnalazioni, ma così volenterosa di affidare il complesso da scrivere un bando senza tempistiche e penali. Così, da quasi due anni, è schiava del privato che ha vinto il bando ma che non si è adoperato negli obblighi propedeutici alla stipula del contratto».
Insomma, una bocciatura dell’amministrazione su tutta la linea da parte del partito di opposizione. E c’è da immaginare che domani in consiglio non accoglierà con favore la risposta (negativa) dell’amministrazione alla richiesta di azzerare tutto. —
A.G.
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