Attenzione
Trafficante di armi arrestato in centro
Alloggiava con la moglie in un hotel di Montecatini. Deve scontare 15 anni
MONTECATINI. Alloggiava in un bell’albergo cittadino assieme alla propria moglie. Un turista all’apparenza facoltoso, di nazionalità svizzera, anche se di origini uzbeke. Ma ad interrompere la sua vacanza termale ci hanno pensato gli agenti del commissariato cittadino, che nella notte tra sabato 22 e domenica 23 settembre hanno fermato in zona centrale l’auto con a bordo il tranquillo turista elvetico e signora. Dopo un controllo dei documenti, davanti agli agenti si è prospettato un altro mondo rispetto a quello apparente: il 58enne era infatti ricercato per una sfilza di reati gravissimi. E, soprattutto, sulla sua testa pesava una condanna a 15 anni di reclusione emessa una decina di anni fa nel suo Paese di origine.
L’uomo è stato quindi accompagnato nei locali di via Puccini e gli inquirenti, coordinati dalla vice questore Mara Ferasin, hanno approfondito gli accertamenti, mettendosi anche in contatto con la Direzione centrale di polizia criminale a Roma (l’Interpol, per intenderci), che ha confermato l’esistenza di un ordine di cattura internazionale.
I reati contestati al turista (e che gli sono costati la pesante condanna in Uzbekistan) vanno dall’acquisto illegale al possesso, stoccaggio e traffico di armi da fuoco e di sostanze esplosive. A cui si aggiunte l’acquisto e la vendita illegale di moneta estera. E da dieci anni le polizie internazionali europee e non solo erano sulle sue tracce. Alla fine l’ha tradito probabilmente la troppa dimestichezza con la latitanza, o la convinzione di essere ormai “scomparso dai radar”.
Dopo l’arresto e gli accertamenti, il trafficante internazionale è stato portato al carcere di Pistoia, in attesa dell’estradizione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
