Sicurezza
La rete idrica della Valdinievole perde un litro d’acqua ogni tre
Marliana capofila col 48,87%, Montecatini perde il 34,98 Monsummano e Larciano “virtuosi” col 28,69 e il 25,9
MONTECATINI
Si dice che l’acqua sia preziosa come l’oro. E, certamente, lo è ancora di più visto che, da lei, dipende la nostra intera sopravvivenza. Peccato che, in Valdinievole, di questa ricchezza, non se ne tenga affatto di conto. Tubature colabrodo, scarsi investimenti (fino ad oggi) da parte dei gestori e molti giorni necessari anche solo per riparare un guasto. E, intanto, lei, l’acqua, si disperde nei terreni delle campagne o sull’asfalto delle strade, senza possibilità di recuperarla. Ancor prima di arrivare ai rubinetti delle nostre case, si perde un litro su tre.
La Valdinievole è vittima di un’elevata dispersione idrica pari al 36,51%: facendo una media tra gli undici comuni, quasi 37 litri di acqua su 100, in sostanza, vanno sprecati. Un dato allarmante che, però, punta l’obiettivo sull’entità del problema. Da troppo tempo, evidentemente, preso sotto gamba.
È Marliana, con il 48,87%, secondo i dati Istat messi insieme dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, a detenere il triste primato di comune che perde la maggior quantità d’acqua, seguito da Pieve a Nievole (46,69%). Poco più sotto in classifica – e quasi a pari merito – Uzzano (43,76%) e Pescia (43,26%). Si prosegue con Buggiano (36,41%) e la termale Montecatini con una percentuale di dispersione pari al 34,98%. E poi Lamporecchio (34,16%), Massa e Cozzile (33,76%) e Chiesina Uzzanese (32,53%), mentre a Ponte Buggianese si sfiora la soglia del 30% ma non la si tocca (29,32%). Si arriva alla fine di questa classifica (senza vincitori né vinti) con Monsummano (28,69%) e il “più virtuoso” Larciano (25,9%).
Intanto, anche sui social network, si moltiplicano le segnalazioni di utenti che denunciano perdite d’acqua sul territorio. «Ennesima perdita – scrive ad esempio un cittadino di via Fardello, a Lamporecchio –. Tubazione vecchia e insufficiente. Ma nonostante la frequente e copiosa dispersione idrica, Acque spa non procede alla sostituzione delle tubature. E noi cittadini paghiamo».
Una preoccupazione comprensibile, quella dei cittadini valdinievolini, che vedono sparire centinaia di metri cubi d’acqua proprio sotto i loro occhi. Abbiamo quindi contattato Acque spa, principale gestore della rete idrica della Valdinievole, per ottenere delle risposte. Tuttavia non ci sono state fornite informazioni su quanto questa dispersione idrica gravi, di fatto, sulle tariffe che gli utenti trovano in bolletta.
Ma il gestore, in ogni caso, come pensa di far fronte a queste perdite? «Oltre a misure già attive come il telecontrollo, l’interconnessione delle reti e l’ottimizzazione della pressione – si legge in una nota della società – nel prossimo futuro sarà fondamentale la sostituzione programmata delle condotte maggiormente usurate. Per questo, già a partire da quest’anno, abbiamo lanciato un piano pluriennale di investimenti da circa 60 milioni di euro l’anno. Di questi, 10 verranno spesi per il rinnovamento delle condotte idriche nei 55 comuni gestiti dall’azienda».
E tra questi (a eccezione di Montecatini e Ponte Buggianese, gestiti da Acque Toscane) ci sono ben nove comuni della Valdinievole. Che qualcosa si muova in fretta, allora. Perché – è proprio il caso di dirlo – la nostra rete idrica fa acqua da tutte le parti. –
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