Il Tirreno

Montecatini

Sicurezza 

«Segregata in casa con due finti addetti al controllo bollette davanti alla porta»

Martina Trivigno /

Cinzia Silvestri racconta il tentativo di intrusione di due probabili truffatori nell’abitazione di proprietà della madre in via Toti

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Via Toti, Montecatini. Sono circa le 19 di lunedì quando suona il campanello della porta d’ingresso del condominio. Una rapida occhiata dalla finestra, due individui sono davanti al citofono, in attesa di una risposta. Cinzia Silvestri, conosciuta in città come una delle anime degli Angeli del Bello, si trova in quel momento a casa della madre per assisterla. E decide di non aprire.

Passano pochi minuti e il campanello suona di nuovo. Questa volta i due sono nel pianerottolo di casa. Dicono di lavorare per una non meglio identificata azienda e di dover fare delle verifiche sulle bollette. Il loro tono è perentorio e, di fronte al rifiuto di Silvestri ad aprire la porta, “piantonano” l’ingresso, non permettendo alle due donne di uscire.

«Devono aver trovato il portone aperto – racconta – perché a un tratto erano lì, davanti all’entrata. Dallo spioncino ho intravisto due ragazzi, con in mano alcuni fogli e qualche cartella. Ho chiesto chi fossero, senza aprire. E uno di loro mi ha risposto che lavorava per un’azienda (di cui non ho ben capito il nome) e che voleva mostrarmi dei moduli da firmare per fare delle verifiche sulle bollette».

Ma i due non demordono, nemmeno di fronte alla risposta negativa. E iniziano a insistere, chiedendole con tono fermo di farli entrare in casa. «A quel punto – prosegue la donna –, con i due, è nato un paradossale battibecco, mentre loro non accennavano ad andarsene. Anzi, se ne stavano lì, impalati, impedendomi di uscire. E non se ne sono andati neppure di fronte alla minaccia di chiamare le forze dell’ordine».

Una situazione paradossale con le due donne di fatto “segregate” in casa. «Per fortuna, alla fine, dopo molti minuti, se ne sono andati – aggiunge Silvestri – ma mi domando: cosa sarebbe potuto accadere se non ci fossi stata io a casa con mia madre? E, soprattutto, quante persone riescono a ingannare con la scusa delle bollette?».

Un fenomeno tristemente in crescita, quello delle truffe agli anziani, spesso soli e, talvolta, incapaci di difendersi. E per questo facili bersagli. «La raccomandazione che sento di fare – conclude – è di non aprire mai, per nessun motivo, la porta agli sconosciuti. Invito, infine, gli addetti alla sicurezza a mantenere costanti l’attenzione e il controllo, anche in via Toti, una strada particolarmente insicura, soprattutto a causa dei loschi individui che la frequentano». Vietato, insomma, abbassare la guardia. –



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