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Il distretto calzaturiero al Micam 2018 con 17 aziende valdinievoline

Luca Signorini

MonsummanoSi chiude oggi il Micam 2018 negli spazi espositivi di Milano Rho (dove lunedì è stato in visita anche il vicepremier Luigi Di Maio). Delle 126 aziende toscane presenti, 25 erano della...

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Si chiude oggi il Micam 2018 negli spazi espositivi di Milano Rho (dove lunedì è stato in visita anche il vicepremier Luigi Di Maio). Delle 126 aziende toscane presenti, 25 erano della provincia di Pistoia e tra queste ben 17 da Monsummano e Pieve a Nievole, fulcro del distretto calzaturiero in questa parte di regione, autentico made in Italy. Dalla fiera arrivano segnali positivi soprattutto sull’export del settore della scarpa.

Secondo i dati rilevati dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord, si assiste ancora a una crescita degli ordini che arrivano dall’estero (+2,1% tendenziale dopo +8,9% nel primo semestre) e, come succede da qualche anno, di una lieve frenata degli ordini interni (-3,6%), che da tempo non è più il mercato di riferimento, indicando un comparto che continua a segnare risultati di crescita sul territorio, secondo uno schema che negli ultimi due anni è rimasto inalterato, dove la produzione è aumentata, soltanto con una piccola decelerazione rispetto ai primi mesi dell’anno (+7,2% tendenziale nel secondo trimestre, dopo +11,7% nel primo).

«La domanda straniera è ormai quella che ci garantisce il lavoro, e i clienti più affezionati non sono mancati anche a questo appuntamento milanese. Il mercato interno continua a soffrire e neppure la nostra politica dei prezzi, che cerchiamo di mantenere immutati, vale a recuperare terreno e una fetta di mercato che, nel passato, ci ha dato grandi soddisfazioni», sostiene Marco Fagni (nella foto), presidente del Consorzio Toscana Export Shoes e titolare del calzaturificio Madaf di Larciano, tra i primi a chiedere che il Micam fosse posticipato di un paio di settimane rispetto al solito, come poi accaduto quest’anno.

«La nuova calendarizzazione favorisce la partecipazione di clienti dall’estero, peccato per i clienti cinesi, bloccati in aeroporto dalla furia del tifone Manghut», sottolinea oggi l’imprenditore che alla fiera di Rho era affiancato da tanti suoi colleghi operanti nel nostro territorio: da Pieve a Nievole c’erano i calzaturifici Aldo’s-Hundred, Luca Grossi, Stokton, Bobo Shoes e Chelman, poi Alberto Gozzi di Chiesina Uzzanese, Indios Shoes di Ponte Buggianese, da Monsummano Montemario, Navayos, Gam e Lussy, Dimex (Madigan) da Massa e Cozzile e The Flexx da Pistoia.

In tutto gli espositori al Micam erano quasi 1400, con leggera prevalenza di aziende italiane (778) contro le 618 che sono arrivate dall’estero. –

Luca Signorini

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