Il Tirreno

Montecatini

montecatini 

La Lega prova a dare la sveglia ai toscani ma al teatro Verdi vince il caldo torrido

Luca Signorini
Sul palco gli esponenti della Lega che hanno preso parte all’incontro organizzato al cinema Verdi
◗
Sul palco gli esponenti della Lega che hanno preso parte all’incontro organizzato al cinema Verdi

Molti posti vuoti alla festa provinciale, niente candidature. I temi dominanti: prima gli italiani e stop all’immigrazione

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. La la la la Lega. C'è anche il jingle, preso in prestito dal ritornello della Canzone del sole di Battisti, a cui hanno fatto indossare la camicia verde. Eppure il verde non è il colore dominante: certo, resta nel logo sulla bandiera, ma poi si ritrova soltanto in un fazzoletto infilato nel taschino della camicia di un militante remoto, che arriva da Pracchia. Lui deve lasciare la festa provinciale nel primo pomeriggio, l'ultimo treno per la montagna non aspetta i sogni di gloria nel territorio rosso, un territorio da conquistare.

Eccolo il colore al centro di questa giornata: lo scarlatto delle sedute rimaste vuote in un teatro troppo grande dove non si respira, il caldo è asfissiante, non tira aria. Anche se per la Lega l'aria non è per niente brutta, almeno secondo i sondaggi: nelle intenzioni di voto in Toscana, il partito avrebbe superato di un punto il Pd (29,5 contro 28,5%). Non è un caso che i salviniani di provincia e di regione (con loro anche diversi parlamentari) siano al teatro Verdi: il nome riporta ai giochi cromatici già accennati, ma soprattutto tra otto mesi a Montecatini ci sono le amministrative.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17258871:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17258871:1652393797/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si aggira in platea chi è dato in pole come aspirante sindaco, Luca Baroncini. Oggi l'investitura ufficiale? Sorriso larghissimo ma poi si dilegua. Non aggiunge molto Luciana Bartolini, responsabile cittadina e consigliere regionale. Dal palco ci va cauta: «Dobbiamo farci valere per cambiare il modo di governare. Dobbiamo pensare alle piccole cose e non ai progetti mirabolanti. I nostri uffici sono i gazebo che allestiamo nelle piazze».

Nessun nome, mentre “Nessun dorma” è intonato da un tenore tra un intervento e un altro. Gli intermezzi musicali risvegliano anche chi pisola abbattuto dall'afa. Ragionamenti politici e temperatura torrida non agevolano l'attenzione: più di uno armeggia con lo smartphone. Roberto Biasci, livornese, da aprile consigliere toscano, dice di aver raggiunto il teatro cittadino chiedendo indicazioni a una prostituta. Lo sentono due signori montecatinesi: «Perché a Livorno, a Roma e a Milano non ci sono?». Girano i tacchi e preferiscono un caffè.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17258870:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17258870:1652393797/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
All'ingresso, su un banchino, “Io sto con Salvini” su penne, braccialetti, accendini. Per il resto, due temi: prima gli italiani e stop all'immigrato. “Sveglia toscano” è il leitmotiv. Politici, attivisti, anche esponenti di altri partiti di centrodestra, e poi i curiosi. Una signora da Firenze: «Sono qui per passare una domenica diversa». Mario, da Montecatini, ha votato Dc, pure socialista: «Volevo sapere cosa propongono per la città, ma non mi pare ci siano tante idee, e per ora neppure nomi di candidati». Si asciuga il sudore un uomo sulla settantina, prova a essere lucido: «Io voto Lega, voto Salvini. Sono stato anche a Viareggio, ma quanti vu cumprà ci sono? E poi Salvini sa parlare». Essere della Lega in Toscana non è mai stato facile. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web