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Mandara contro Alia sull’olio esausto «Dove va conferito?»

MARIA SALERNO

PESCIACome smaltire l’olio di frittura o gli oli vegetali in generale? Sono tanti i pesciatini ad esserselo domandato, soprattutto dopo l’avvenuta recente rimozione, sulle strade, dei contenitori...

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Come smaltire l’olio di frittura o gli oli vegetali in generale? Sono tanti i pesciatini ad esserselo domandato, soprattutto dopo l’avvenuta recente rimozione, sulle strade, dei contenitori gialli dedicati alla raccolta di questo particolare tipo di rifiuto, altamente inquinante e che quindi non può essere gettato con leggerezza negli scarichi delle abitazioni. Il consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina) ha raccolto le istanze dei cittadini e ha scritto ad Alia per richiedere chiarimenti in merito al servizio di raccolta degli oli esausti di tipo vegetale sul territorio comunale.

«Numerosi cittadini – scrive Mandara – si trovano nel dubbio di dove e come potere conferire tale rifiuto. In particolare, pare che ad alcuno di essi sia stato risposto dai vostri uffici di conferirli direttamente presso l’isola ecologica con conseguenti disagi per l’utenza. Tutto ciò si tradurrebbe in un comportamento che disorienta gli utenti, gradualmente e con fatica educati alla differenziazione del rifiuto urbano».

Mandara ha sottolineato, poi, come nella scheda relativa ai servizi offerti dall’azienda figuri la “raccolta degli oli vegetali esausti presso attività di ristorazione e/o con contenitori sul territorio”, ma il servizio a ben vedere non viene garantito secondo le modalità indicate.

Può essere considerata questa un’inadempienza da parte del gestore? «I contenitori gialli sono stati rimossi perché ritenuti pericolosi, non solo a Pescia, ma quasi ovunque, ormai», è la risposta che arriva dall’amministratore delegato di Alia, Livio Giannotti.

In merito al conferimento dell’olio esausto, poi, ai pesciatini non resta che recarsi all’apposito centro di raccolta, sito in via Caravaggio, zona Macchie di San Piero, almeno fino a quando la nuova società di servizi ambientali della Toscana centrale non provvederà a trovare una collocazione congrua e a prova di sicurezza per questi particolari contenitori. –

MARIA SALERNO

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