Gioco
“Caccia” ai due milioni di euro per le antiche mura del castello
Sopralluogo del consigliere regionale Galletti nei luoghi delle frane: «Dove sono i fondi europei stanziati per il progetto di recupero presentato negli scorsi anni?»
LARCIANO
«Negli anni scorsi un progetto di recupero della cinta muraria di Larciano Castello c’era. Quello stesso che, negli ultimi mesi, il Comune ha riportato in auge con alcuni tecnici, facendo anche degli aggiornamenti. Ma c’era stato pure un finanziamento, da parte dell’Unione europea, pari a 2 milioni di euro. Dove sono finiti quei soldi?».
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Irene Galletti, è arrivata ieri mattina nell’antico borgo medievale. E, ad accoglierla, c’erano i residenti, in fila, uno accanto all’altro. Tra sorrisi e strette di mano, con al fianco la consigliera comunale pentastellata di Lamporecchio, Cinzia Benvenuti, Galletti è andata dritta al sodo. «La sindaca Lisa Amidei – spiega – ha detto più volte che per risanare la situazione di Larciano Castello servirebbe un milione di euro. Con due potremmo pensare al recupero, alla valorizzazione e anche alla promozione turistica di uno dei borghi più belli della Valdinievole. Approfondiremo questo aspetto, sia in Regione che a livello comunale. Perché se il finanziamento, come credo, fosse stato perso per il mancato status di “bene culturale”, tutto questo sarebbe una beffa».
La situazione di Larciano Castello è molto complessa, come è emerso anche durante le assemblee in cui l’amministrazione comunale ha incontrato i residenti. «I proprietari sono undici – aggiunge Benvenuti – tra cui, oltre ai privati, ci sono anche il Comune e la Diocesi di San Miniato». E proprio questo aspetto, negli anni, avrebbe causato difficoltà per intervenire sulle mura che negli ultimi mesi hanno iniziato a cascare a pezzi: nel dicembre dello scorso anno, prima, e poi anche a gennaio e a giugno di quest’anno.
La paura e la preoccupazione hanno spinto gli abitanti ad agire. Ancora oggi continuano a temere per la propria incolumità. «Nei giorni scorsi – prosegue Galletti – ho presentato, in quanto vicepresidente della commissione cultura, una mozione in Regione. Un documento con cui chiedo il raggiungimento di un accordo politico-privato con tutti i soggetti coinvolti. Un primo passo, ma fondamentale, per risolvere la questione delle competenze e responsabilità di conservazione, restauro e valorizzazione del castello e delle mura».
E poi, ovviamente, l’attivazione, con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, dell’iter per il riconoscimento dello status di bene culturale. «Solo così – conclude Galletti – sarà possibile accedere a fondi e finanziamenti regionali, statali ed europei». La strada, insomma, è ancora lunga. Ma i riflettori sono puntati su Larciano Castello. E, finalmente, negli ultimi tempi, qualcosa ha iniziato a muoversi. —
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