Il Tirreno

Montecatini

Pieve a Nievole 

Aiuta il figlio nella fuga, padre ai domiciliari

Giuseppe Boi

Arrestato e col braccialetto elettronico per aver agevolato il 22enne che ha mandato in coma un noleggiatore d’auto

2 MINUTI DI LETTURA





Pieve a Nievole

Lo ha aiutato a nascondersi dalle forze dell’ordine, agevolando la sua fuga, e per questo è ora ai domiciliari controllato dal commissariato di Montecatini con un braccialetto elettronico. È la misura decisa dal Pm Linda Gambassi, su richiesta del gip Patrizia Martucci, nei confronti di A. Berardi. L’uomo, 58 anni di Pieve a Nievole, già sottoposto al divieto di dimora in provincia di Pistoia, è ora agli arresti in casa per aver “aiutato” il figlio Nicolas Berardi. Il 22enne è stato arrestato lo scorso 23 agosto per aver preso a pugni e mandato in coma Antonio Rossi, 72 anni, padre del titolare dell’autonoleggio “Rossi Rent” sulla provinciale Fracensca a Santa Croce sull’Arno.

Nicolas Berardi era noto alle forze dell’ordine già prima dell’aggressione di una ventina di giorni fa: era stato denunciato per stalking quando era minorenne e lo scorso gennaio aveva lanciato una molotov contro la porta di casa di una ragazza, di cui si era invaghito e che lo aveva rifiutato (vedi articolo nel box a destra).

Lo scorso 23 agosto aveva mandato in coma Antonio Rossi al termine di una lite nell’autonoleggio lungo la provinciale Francesca alle porte di Santa Croce sull’Arno. Dopo la decisione del noleggiatore di non rinnovare l’affitto di una Panda – in quanto era già stata prenotata – Berardi aveva picchiato il 72enne e lo aveva fatto cadere a terra nel negozio.

L’anziano, cadendo, aveva colpito con la testa contro lo spigolo del bancone. Aveva perso i sensi ed era caduto in un lago di sangue, mentre un dipendente, anche lui malmenato dal 22enne, chiamava i soccorsi e i carabinieri.

L’anziano venne portato in rianimazione all’ospedale di Careggi. Il giovane invece fuggì con la Panda del noleggiatore per poi abbandonarla a Montecatini Terme. In serata era poi stato rintracciato ad Altopascio dai carabinieri di San Miniato che lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di lesioni personali gravissime.

Durante l’aggressione nell’autonoleggio era presente anche il padre del 22enne. A. Berardi aveva infatti accompagnato il figlio ed era stato poi sentito dai carabinieri a cui aveva confermato al versione fornita dal dipendente dell’autonoleggio sebbene, secondo quanto ritenuto dalle forze dell’ordine, agevolato il figlio nella fuga. Visto i precedenti è stata riconosciuta la sua pericolosità e mercoledì gli agenti del commissariato di Montecatini, guidati dalla vicequestore Mara Ferasin, hanno eseguito il nuovo provvedimento cautelare. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore