Sicurezza
Ultimatum di Giurlani a Vanni «Tagli l’erba o lo faremo noi»
Nuova presa di posizione del sindaco per la strada provinciale 34 Valdiforfora chiusa a moto e biciclette a causa del mancato sfalcio da parte della Provincia
PESCIA
«Da lunedì si adoperi per tagliare l’erba e togliere l’ordinanza che vieta la circolazione ai mezzi a due ruote, altrimenti ci penserò io» . È risoluto il sindaco Oreste Giurlani sulla vicenda del taglio dell’erba sulla sp 34 Valdiforfora. «Mai vorrei arrivare al punto di dovere attivare mezzi coercitivi – ha sottolineato nella conferenza stampa di ieri mattina – anzi spero si giunga presto ad un accordo, ma se non provvede la Provincia mi vedrò costretto a procedere diversamente».
Nelle stesse ore in cui il presidente della Provincia pubblicava sulla sua pagina facebook l’appello-provocazione perché ditte specializzate intervenissero gratuitamente a tagliare l’erba, il sindaco Giurlani veniva diffidato formalmente dallo stesso, con tanto di comunicazione scritta, a procedere in autonomia, a meno che impegnasse solo risorse provenienti dalle casse comunali.
«Un discorso assurdo – ha detto Giurlani –. Con la variazione di bilancio di 10mila euro interverrei in emergenza, tagliando quel tanto che basta a rimuovere le condizioni di pericolo. Già 10mila euro sono insufficienti, ma se ci fosse la convenzione Comune-Provincia di cui parla Vanni ce ne vorrebbero almeno 40mila».
La vicenda, che sempre più sta assumendo i contorni di un braccio di ferro istituzionale tra enti, rischia come al solito di far pagare il conto più alto ai cittadini, vessati fiscalmente senza nessun ritorno in termini di servizi. I rappresentanti delle associazioni di montagna, alcuni dei quali erano presenti in conferenza stampa hanno espresso la chiara volontà di intentare una class action contro la Provincia «la cui esistenza da mesi risulta non solo inutile, ma dannosa».
Paolo Biagini, presidente del Circolo Arci di Vellano, da anni impegnato in una battaglia contro la Provincia a tutela della viabilità di montagna ha evidenziato come l’ente non reinvesta nemmeno i soldi riscossi e poi «prima di apporre un divieto di circolazione ai ciclomotori è stato considerato che c’è chi possiede solo il motorino per andare a lavorare?». Infine, la proposta di Doriana Bianchi, rappresentante dell’associazione dei Piccoli Produttori del fagiolo di Sorana: «Perché non chiediamo agli immigrati di tagliare l’erba? Per loro sarebbe un’occasione di integrazione, volta anche a restituire dignità».
Presenti alla conferenza stampa anche i capigruppo, Adriano Vannucci (Pescia Cambia) e Giacomo Melosi (Casapound) e in rappresentanza di Voltiamo Pagina, Andrea Scalici. Tutti si sono espressi a favore di una linea ferma e dura nei confronti della Provincia. Infine non è mancato chi ha trovato in questa, l’occasione propizia per rispolverare un vecchio tema, mai passato di moda. «Perché non promuovere un referendum chiedendo di tornare sotto la provincia di Lucca?»–
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