Gioco
Presenze in aumento del 9% Bene soprattutto gli italiani
Presentati i dati del primo semestre commissionato da Toscana Promozione Boom di francesi, pochi i cinesi (meglio così). Ma il termalismo non tira più
MONTECATINI ALTO
Presentati dal Comune di Montecatini, nella sede della Pro Loco, i risultati del focus statistico sul turismo del primo semestre 2018. La presentazione è stata realizzata in tandem con Toscana Promozione. A rappresentare la giunta, l’assessore al turismo Alessandra De Paola, mentreda Firenze è intervenuto il direttore dell’ente Alberto Peruzzini.
Buone notizie.
«Montecatini resta una delle mete turistiche più ambite in Toscana – ha assicurato Peruzzini – perché è una tra quelle che ha meglio interpretato la necessità di una segmentazione. Ormai prossimi alla costituzione dell’ambito turistico in gestione associata, moltissime sono le iniziative di promozione previste per il 2018/19, a cominciare dal grande appuntamento Adventure Travel World Summit del prossimo 15-18 ottobre».
Alessandra De Paola ha commentato: «Nel focus che è stato fatto predisporre da Toscana Promozione all’Università di Firenze su Montecatini Terme in relazione al primo semestre 2018, emergono alcuni dati importanti sui quali riflettere. È bene sottolineare subito che la scarsa presenza di cinesi costituisce di per sé un dato positivo, poiché sappiamo bene che si tratta di un tipo di turismo che “taglieggia” i prezzi».
Una riflessione che ha trovato d’accordo anche Fabio Cenni, Dante Simoncini e Antonio Mariotti, referenti delle tre associazioni albergatori, che sono intervenuti alla presentazione dei dati illustrati dal professor Lorenzo Gai.
Numeri
«I posti letto occupati, localmente percepiti come in continua diminuzione – ha spiegato De Paola – sono invece sensibilmente aumentati nel 2017, e adesso sono stabili, segno di una routine di lavoro sicuramente difficile. Lo si evince dall’indice di occupazione netto,abbastanza costante. Tuttavia occorre far notare che i posti letto in 3 stelle sono 5.677 suddivisi in 95 strutture, mentre in 4 stelle sono 4.883 in 33 strutture. In questo dato risiedono molte delle difficoltà strutturali che la città sta affrontando nel cambiare dal turismo sanitario ad altri tipo di turismo: indici netti più bassi, più costi rispetto a pari posti letto, meno flessibilità nel lavoro con le serie, meno possibilità in genere».
L’incremento di presenze rispetto al 2017 nello stesso periodo è pari al 9,2%; rispetto al 2016 è stato del 14,3%. L’incremento maggiore in proporzione è quello relativo alle presenze italiane (229.365, ovvero +17%). L’incremento degli stranieri presenta il dato straordinario delle presenze francesi, al primo posto quest’anno con 67.495 presenze semestrali; e la crisi senza fine del mercato tedesco, in caduta libera da ormai 7-8 anni. Mentre la crescita della Francia è stabile e strutturale (la variazione è solo del 2% rispetto all’anno scorso), la crescita ad esempio della Russia è esponenziale, come l’anno scorso (+16%), mentre le performance di Regno Unito e Svizzera sono oltre le aspettative.
Cattive notizie
L’offerta termale, e quella idropinica in particolare, non tira. «Per me è una pugnalata al cuore – ha commentato De Paola – ma alla gente il turismo termale non piace più. E mi pare evidente». —
GIOVANNA LA PORTA
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