Sicurezza
La soppressione della sosta breve atto unilaterale
Il capogruppo Vannucci si schiera con il sindaco nella protesta contro la decisione della Pe.Par riguardante il parcheggio dell’ospedale
PESCIA
«La soppressione della sosta breve al parcheggio dell’ospedale è una situazione che va risolta». Dopo l’intervento del sindaco Oreste Giurlani, anche il capogruppo di Pescia Cambia, Adriano Vannucci, parlando a nome dei consiglieri del suo gruppo, sottolinea il completo allineamento con le posizioni del primo cittadino.
«Tutti i consiglieri di Pescia Cambia sono con Oreste Giurlani contro la soppressione della sosta breve al parcheggio dell’ospedale. Decisione che è stata presa unilateralmente dal concessionario, senza nessuna comunicazione all’amministrazione comunale. È stato scorretto modificare le condizioni della sosta, eliminando la finestra di sosta gratuita di 15 minuti che permetteva a molte persone di sbrigare velocemente operazioni senza pagare».
Gli atti che regolano la convenzione tra Pe.Par (che si è aggiudicata il projet financing per la realizzazione e la gestione delle aree di sosta) e il Comune, sottoscritta nel 2011, sono adesso nelle mani dell’avvocato Paolo Carrozza, che verificherà se sussistono i presupposti per la rescissione del contratto per una serie di presunte inadempienze da parte del concessionario. Non ultima la soppressione della cosiddetta sosta breve, che consentiva anche a chi si introduceva nel parcheggio per errore di uscire senza versare il prezioso obolo di 1, 50 euro (la tariffa più alta della Toscana). Da quando la gestione è passata ad Apcoa Parking Italia chiunque accede al parcheggio pagherà un ticket.
Non solo la modifica unilaterale delle condizioni della sosta è ritenuta inaccettabile da parte del sindaco, ma ancora più grave è che l’amministrazione non ne sia stata informata preventivamente.
Nella convenzione sono disciplinate modalità di gestione e politiche tariffarie, e in questo Pe.Par ha completa libertà.
«Benissimo ha fatto il sindaco a denunciare pubblicamente e con toni decisi questa situazione – ha sottolineato Vannucci – cambiamenti di questo tipo, che incidono sulle tasche dei cittadini e sulle condizioni di fruizione di un importante servizio, in una zona delicata come quella dell’ospedale, dovrebbero essere evitati, e in ogni caso condivisi con l’amministrazione comunale. Da tempo raccogliamo le proteste di chi si reca all’ospedale e deve pagare per la sosta cifre molto alte. Ora si aggiunge anche questo cambiamento e la situazione diventa insostenibile». —
M.S.
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