Sicurezza
Il “nuovo” Gambrinus amico dei bambini malati
Montecatini, a pieno regime con l’allestimento del dehors l’attività del Foody Farm: gli utili devoluti a “Fight for kids”
Di uguale, rispetto al passato, c’è molto poco. Ma solo nell’aspetto esteriore. L’obiettivo, infatti, resta lo stesso: attrarre gente, offrire divertimento (con un occhio sempre puntato, però, alla beneficenza). Anche il Foody Farm, ex Gambrinus, da giovedì sera, ha i suoi dehors. Tavoli, sedie e divani, per mangiare oppure sorseggiare un drink, in quello che, per molto tempo, è stato solo un piazzale vuoto. Sempre bellissimo, con i suoi colonnati in stile Liberty, ma comunque desolato.
Il cambiamento, ora, c’è stato. Ci sono i giovani, con i loro vestiti alla moda e le risate squillanti. C’è anche la musica, che si diffonde ovunque. E per un attimo sembra di essere tornati indietro nel tempo. Soprattutto ora che la “Movida 2” della città termale fa rima con viale Verdi e piazza del Popolo. Tutto concentrato lì, in quelle poche centinaia di metri. Basta fare soltanto pochi passi per raggiungere il nuovo bar Biondi e pure l’Imperiale, affacciato su via San Martino. A questi bisogna aggiungere il Centrale di piazza del Popolo e, sempre su viale Verdi, La Cascina, di proprietà della famiglia Cardelli. Un’estate all’insegna delle novità e che ha ridato una nuova veste pure all’ex Gambrinus. Prima con l’apertura del ristorante, e poi con i dehors.
«Da giovedì – spiega Tommaso Cantini, responsabile comunicazione della PB Srl, che gestisce il locale – viaggiamo a pieno regime. All’ottantina di posti a sedere all’interno, si sono aggiunte due pedane, per consentire agli ospiti di cenare all’aperto. Poco più in là, invece, c’è la zona divani con tavoli bassi, in cui si potrà sia cenare che bere drink. Per un totale, insomma, di circa 250 posti a sedere. Infine due gazebo da cui saranno preparati e serviti i cocktail».
È un concetto di ristorazione innovativo, quello offerto dal Foody Farm, che punta tutto sulla carne selezionata da fattorie toscane, sulle mezze porzioni da aperitivo e, ovviamente, sul cocktail bar. Senza tralasciare, però, la beneficenza.
È questa, forse, la novità più grande – voluta dall’imprenditore pistoiese Pierluigi Bizzarri – di questo locale nato sulle ceneri del Gambrinus: rendere tutti i suoi ospiti dei benefattori per aiutare i bambini malati di tumore. «Gli utili – prosegue Cantini – saranno devoluti al 100%, tolte le tasse, a questa causa benefica. La PB srl è, forse, una delle poche società al mondo ad avere immaginato qualcosa del genere. Il brand è “Fight for kids” (lotta per i bambini) e si tratta, in sostanza, di una “donazione inconsapevole”. Gli ospiti cenano e, senza alcun costo aggiunto, fanno beneficenza».
Ma gli aiuti come arriveranno ai bambini e alle loro famiglie? «Saranno devoluti direttamente a chi ha bisogno – conclude Cantini –. Vorremmo comunque che il Foody Farm diventasse una piattaforma per associazioni e fondazioni benefiche, considerato l’importante lavoro che fanno. Una location, insomma, in cui organizzare anche eventi di beneficenza» . Un luogo di divertimento, nel fulcro della “Movida 2” , ma con un occhio rivolto a chi soffre. –
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