Il Tirreno

Montecatini

alle terme tettuccio 

Rinasce il premio Vita d’artista in ricordo di Turelli e Scalabrino

DAVID MECCOLI
Rinasce il premio Vita d’artista in ricordo di Turelli e Scalabrino

Sarà assegnato al grande scultore Jorge Jimènez Jimenez, in arte Deredia Ialuna: «La famiglia del cavaliere ha accolto subito con favore la mia idea»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI

Un giorno di cinquant’anni fa. È il 1968, anno che segnerà per molti aspetti il futuro del mondo. Il luogo è il Caffè storico del Tettuccio, una delle “anime” della città. A un tavolo, come altre volte, sono sedute due persone che segneranno la storia artistica di Montecatini. Il cavalier Francesco Augusto Turelli e il professor Dino Scalabrino. Il primo è un gallerista, mercante, scopritore di talenti e mecenate per tanti giovani pittori e scultori. Il secondo è una delle menti più fervide mai apparse da queste parti. Turelli ha un’idea: un premio da assegnare ogni anno a un grande nome della cultura italiana, e la condivide con Scalabrino, fondatore e presidente dell’Accademia d’arte. I due ci lavorano per qualche mese e alla fine nasce il premio “Vita d’artista”, che nel 1969 viene assegnato a Primo Conti e da lì al 1981 grandi nomi di livello mondiale lo riceveranno. Tra gli altri: Virgilio Guidi, Francesco Messina, Michele Cascella, Orfeo Tamburi, Giorgio de Chirico, Joan Mirò.

È ancora al Caffè del Tettuccio che una mattina dello scorso anno, dopo aver riletto un libro su Montecatini, l’assessore alla cultura Bruno Ialuna propone a chi oggi porta avanti l’attività del cavalier Turelli (la galleria d’arte contemporanea che ha aperto nel 1957 proprio all’interno dello stabilimento termale) di far rinascere il premio. Luciano Geloso, genero, ed Emanuele, il nipote, accolgono subito con entusiasmo l’idea. «È così – commenta Ialuna – che si riparte. E si riparte con l’assegnazione del riconoscimento (intitolato quest’anno proprio a Turelli) a Jorge Jimènez Jimenez, in arte Deredia, dal nome del suo luogo natale, Heredia, maestro costaricano di livello mondiale, che ha incantato migliaia di persone con le sue grandi sculture esposte nelle piazze di Lucca nel corso di questa estate. Francesco Turelli, che era anche un grande scopritore di talenti, nel 1979 organizzò all’Accademia Scalabrino una personale di quell’allora giovane artista che si era appena diplomato all’Accademia di belle arti di Carrara. Deredia ha quindi iniziato in buona parte a Montecatini il suo percorso artistico, che 9 anni dopo lo avrebbe portato alla sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia».

«Il mio ringraziamento personale – conclude l’assessore – va alla famiglia Turelli, per aver accolto con entusiasmo quanto da me proposto. E un ricordo speciale per il cavalier Francesco e per il professor Scalabrino per quanto hanno fatto per Montecatini e per tutto quello che hanno insegnato a chi ama l’arte». Deredia sarà premiato (come si legge nelle motivazioni della commissione giudicatrice) “per i risultati eccellenti conseguiti negli anni passati nel mondo dell’arte internazionale”, con la scultura “Musa ispiratrice” di Gianfranco Giorni il 4 settembre al salone Portoghesi delle Terme Tettuccio. In tale occasione sarà presente anche il critico d’arte Giammarco Puntelli. –

DAVID MECCOLI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web