La manifestazione
«La squadra torna a correre, lo facciamo per Michael»
La richiesta è arrivata dagli stessi familiari dello sfortunato atleta che dal giorno di Ferragosto è in gravissime condizioni per una caduta in gara
LAMPORECCHIO
La squadra ciclistica Mastromarco Sensi Nibali, in accordo con il desiderio espresso dalla famiglia di Michael Antonelli, ha deciso di riprendere l’attività per rendere omaggio allo sfortunato corridore di 19 anni che dal 15 agosto lotta tra la vita e la morte in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Careggi , dove è stato ricoverato dopo la drammatica caduta in cui è rimasto coinvolto alla Firenze-Viareggio il giorno di Ferragosto. «Stiamo attraversando qualcosa di inimmaginabile. È una situazione dolorosa e drammatica alla quale stiamo cercando di fare fronte e di reagire tutti insieme, squadra e famiglia. Ormai siamo una cosa sola, la famiglia di Michael è diventata parte della squadra. Insieme stiamo soffrendo, aspettando e pregando. La mamma Marina, il papà Luca e il fratello Mattia stanno dimostrando un coraggio e una forza incredibili», dice il direttore sportivo Gabriele Balducci, che insieme al presidete Carlo Franceschi non ha mai lasciato solo Michael e la sua famiglia in questi giorni.
«Ci teniamo a sottolineare che è la famiglia stessa che ha insistito per vederci tornare a correre, sicura che questo sarebbe anche il desiderio di loro figlio, per il quale la bicicletta è tutto. E perché è anche il modo migliore per sostenerlo e provare a reagire in queste ore di attesa straziante», prosegue Balducci.
«Chiaramente sia la famiglia che noi della dirigenza non abbiamo forzato i corridori in alcun modo, ma abbiamo chiesto loro se si sentono di tornare a correre in questo momento tanto difficile. La risposta è stata unanime. Domani schiereremo 7 corridori ma sono sicuro che in realtà saremo in 8: a pedalare con loro ci sarà anche Michael, presente nella testa, nel cuore e nelle gambe di ognuno. Sono ore disperate, la vita di questo ragazzo ormai è appesa a un filo, ma fino a quando il cuore di Michael continuerà a battere noi correremo per lui. E se nelle prossime ore il cuore di Michael si dovesse fermare, noi ci fermeremo con lui, in qualsiasi momento. Non si lascia indietro nessuno». —
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