Lutto
«Nuove strutture e più eventi extra La “formula magica” del futuro Sesana»
L’analisi MontecatiniIl giorno dopo sulla scrivania del suo ufficio ci sono i dati della serata di Ferragosto all’ippodromo Sesana. Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, società che...
L’analisi
Montecatini
Il giorno dopo sulla scrivania del suo ufficio ci sono i dati della serata di Ferragosto all’ippodromo Sesana. Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, società che controlla l’ippodromo Snai Sesana e gli ippodromi Sna San Siro e La Maura a Milano, ha davanti il quadro di un grande risultato. Innanzitutto quei 14. 822 ingressi, un picco d’affluenza che significa che è stato superato lo storico record di accessi che resisteva dal 1977 ma anche il dato delle scommesse, ben 132 mila euro puntati sulle 10 corse del programma di Montecatini.
Numeri del quale andare orgogliosi e da cui ripartire per una riflessione più ampia. «Lo straordinario successo della notte di Ferragosto, nella quale con 14. 822 ingressi abbiamo superato lo storico record di accessi che resisteva dal 1977 – spiega Schiavolin –, non è un dato isolato ma la splendida fotografia della crescita dell’ippodromo Snai Sesana. Nel 2018 siamo già a circa 30mila ingressi per i convegni di corse ai quali si aggiungono i circa 10mila degli eventi collaterali. Grazie a questi numeri quest’anno supereremo abbondantemente i 40 mila accessi registrati la scorsa stagione, nella quale eravamo già cresciuti del 50% rispetto al 2016. E tutto ciò nonostante i 4 convegni di corse assegnati in meno dal Ministero nel 2018».
Già, sembra un paradosso. A Montecatini arrivano quasi 15mila persone nella sera di Ferragosto, affermando il concetto di come deve essere un ippodromo in una notte di Gran Premio e poi il Mipaaf toglie le giornate. Il fatto è che da anni sono calate le risorse destinate dallo Stato all’ippica sia per quanto riguarda il montepremi delle corse che la remunerazione agli ippodromi per i servizi svolti. Tutto origina dal calo delle scommesse. A differenza del trentennio d’oro dell’ippica italiana dal 1970 al 2000, oggi quello che si gioca sulle corse dei cavalli è residuale, l’1 per cento di tutto il gioco raccolto nelle sale scommesse. Calcio, tennis, basket e ciclismo surclassano l’antico sport dei re.
Quello che Merano e Montecatini e, in parte anche Varese, stanno facendo in questa estate dei cavalli è qualcosa che si discosta dal trend. Il governo che si è insediato in primavera, nonostante molte attese da parte degli ippici verso un Ministro di area leghista interessato al settore, non è riuscito ancora a firmare il contratto per il 2018 tra ministero e ippodromi, così le piste non hanno ancora riscosso un euro per quest’annata
Senza contratto non possono fatturare al Mipaaf le spettanze per i servizi resi organizzando le corse dei cavalli, raccogliendo il gioco, facendo da centro di allenamento e producendo la ripresa televisiva.
Così le casse di molti ippodromi sono vuote, da due mesi: ad esempio Capannelle non riesce a pagare gli stipendi e ha annunciato la rinuncia alle giornate di settembre.
Montecatini e Milano riescono a fronteggiare il mare in tempesta perché la loro visione da tre stagioni ha puntato su una strategia alternativa, quella di utilizzare impianti molto belli come San Siro galoppo e il Sesana per ospitare eventi che vanno oltre le corse dei cavalli. Questo garantisce altre entrate e una valorizzazione del brand. Puntando anche ad attirare nuovi spettatori e collegando l’ippodromo alla città e alla regione.
L’amministratore delegato di Snaitech vede così una strada da percorrere, un percorso per il rilancio dell’ippica. Ne traccia le coordinate nitidamente: «Siamo convinti – afferma – che il rilancio dell’ippica debba necessariamente passare da un rilancio delle strutture: per questo da tre anni stiamo facendo sforzi importanti sui nostri tre impianti sia a livello strutturale che aprendoli alla collettività per portare sempre più persone a viverne gli spazi meravigliosi. L’ippodromo Snai Sesana è parte di questo ambizioso progetto che sta già dando importanti risultati».
«Pochi mesi fa abbiamo ospitato qui la grande cerimonia di apertura dei XXXIV Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics e per l’estate 2018 abbiamo definito un calendario ricco di eventi a fare da cornice alle corse – sottolinea Schiavolin –. Penso alla serata Deejay Time di Radio Deejay, agli aperitivi al tramonto e alle numerose iniziative dedicate alle famiglie con bambini, che possono montare i ponies e visitare le scuderie».
Il successo straordinario del Sesana, nella serata di Ferragosto e i riscontri positivi di tutta la stagione dell’ippodromo, compresa la riuscita degli eventi extra-ippici ospitati dall’impianto, lasciano all’amministratore un’indicazione per il futuro. «Questi risultati – prosegue Schiavolin – dimostrano che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci spronano ad andare avanti su questa strada malgrado non sempre i nostri sforzi siano sostenuti. Penso ad esempio alla nuova classificazione degli ippodromi italiani rilasciata dal Mipaaf, che penalizza alcune storiche strutture e frena l’atteso rilancio del comparto. In particolare, la classificazione in terza fascia danneggia l’ippodromo Snai Sesana, che paga uno scotto troppo alto nell’applicazione di criteri che non tengono conto delle sue specificità, in primis la stagionalità e la preponderanza di corse serali. Non ci perdiamo comunque d’animo, abbiamo presentato ricorso e continuiamo a lavorare per valorizzare e far crescere questa magnifica struttura, che da sempre consideriamo casa nostra». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
