Il Tirreno

Montecatini

Assemblea delle Terme per il via libera alle locazioni

David Meccoli
Assemblea delle Terme per il via libera alle locazioni

Si accelera per le manifestazioni di interesse dei privati. E sono già 4 i pretendenti. Sul tavolo anche il caso Fuksas 

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Non è all’ordine del giorno, ma c’è da scommettere che oggi, durante l’assemblea dei soci delle Terme, il nome di Massimiliano Fuksas sarà ben presente nella discussione. L’archistar ha infatti scritto una lettera al direttore del Tirreno nella quale, in sostanza, si dice rammaricato di non essere stato contattato ora che la vicenda dell’azienda sembra essere a una svolta. Oltre alle tre manifestazioni d’interesse già presentate in Palazzina Regia, infatti, proprio negli ultimi giorni ne è stata formalizzata una quarta, a firma dell’imprenditore cinematografico Francis Von Buren.

“Non abbiamo ricevuto alcuna informazione dall’attuale società proprietaria, dal Comune e dalla Regione, nonostante nostre precise sollecitazioni”, si legge nel testo della lettera. E più avanti: “Nell’articolo del Tirreno non compare mai come possibile interlocutore in vista della ripresa dei lavori il progettista Studio Fuksas. All’amarezza per l’oggetto di queste notizie si unisce la consapevolezza che i diritti del legittimo autore di un’opera architettonica sono protetti da precisa normativa, che comunque non è in questa sede che approfondiremo”.

Riavvolgiamo il nastro: lo Studio Fuksas fu incaricato nel 2007 di realizzare un masterplan sulle Terme e per questo fu, con il tempo, pagato (allora si parlò di circa 1,5 milioni di euro). Quando poi nel 2011 si bloccarono i lavori alle Leopoldine, l’architetto aprì con la società un contenzioso legale, che si chiuse solo nel 2014, quando le Terme versarono sul conto dello Studio circa mezzo milione di euro, con il quale l’azienda entrava in possesso del progetto Leopoldine (che poi, con l’intervento dello studio Rossi-Prodi, diventò esecutivo, prima di essere bloccato dalla Regione alla fine dello stesso anno: ma questa è un’altra storia…). Sulla base dell’accordo, però, Fuksas restava una sorta di “direttore artistico” dei lavori di quel progetto specifico: resta ora da capire se quello che sarà presentato dai nuovi interlocutori si distaccherà completamente da quello originario (al momento sono state fatte ipotesi ufficiose, che prevedono la realizzazione di una piscina nel solo cratere centrale e di percorsi salute con una decina di mini-vasche tra interno ed esterno). Ma oggi, come detto, l’assemblea (Comune e Regione) dovrà per prima cosa dare il via libera alla predisposizione da parte della società di una richiesta di manifestazione d’interesse all’acquisto o alla locazione di lungo periodo di taluni stabilimenti e lo sblocco dei contratti di affitto per la Salute e le Panteraie.

Ai tre soggetti che avevano già bussato in Palazzina Regia, tutti a fine giugno (il fondo pubblico d’investimento Invimit, che ha chiesto l’acquisto di Leopoldine, Grocco e Tamerici; la società ferrarese Viri Invest, che opera a fianco di Serendipequity, gestore di fondi con sede negli Usa, a San Francisco, che ha chiesto l’intero complesso immobiliare; Quadratec, gruppo Quadrio Curzio, che ha manifestato interesse per la cessione o l’acquisto delle Leopoldine), si è aggiunta in questi giorni la proposta di Von Buren, legato a doppio filo con il gruppo Kannewischer (che gestisce le terme di Baden Baden) e l’ex-amministratore unico delle Terme Giovanni “John” Fiori. Nella loro idea si parla dell’acquisto di 5 immobili: Lepoldine (dove sarà realizzata la piscina), Tamerici (polo medico-sanitario), Grocco (studi medici), Panteraie (cliniche specialistiche) e Salute (campus universitario). —


 

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