Il dolore
Una “punizione” per il mancato soccorso durante l’aggressione
MONTECATINIUna punizione per non aver difeso l’amico dalle coltellate alla base dell’agguato incendiario del primo luglio scorso. Questo quanto accertato dagli investigatori del commissariato di...
MONTECATINI
Una punizione per non aver difeso l’amico dalle coltellate alla base dell’agguato incendiario del primo luglio scorso. Questo quanto accertato dagli investigatori del commissariato di Montecatini. Gli stessi che all’alba del 30 giugno precedente avevano arrestato con l’accusa di tentato omicidio Manuel Abruzzo, 31enne tecnico di Ponte Buggianese, per aver colpito con due coltellate – al torace e a un fianco – Lorenzo Tiscione, 23 anni, di Pieve a Nievole, per giorni ricoverato poi in prognosi riservata all’ospedale di Pistoia.
Per quel ferimento Abruzzo si trova ancora sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip Luca Gaspari.
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia – anche sulla base delle dichiarazioni spontanee rese dallo stesso arrestato e di quelle dei testimoni – il ferimento sarebbe arrivato nella nottata del 29 al culmine di un litigio fra Abruzzo e la sua fidanzata, amica di vecchia data di Tiscione. Quest’ultimo sarebbe intervenuto per difendere la ragazza e ne sarebbe nata una colluttazione, durante la quale era spuntato il coltello. Il tutto in una piazza d’Azeglio ancora affollata di persone nonostante fossero ormai le una e mezzo di notte. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
