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Strada chiusa da tre mesi, abitanti in rivolta

MARTINA TRIVIGNO
Strada chiusa da tre mesi, abitanti in rivolta

In via degli Ulivi ad aprile è crollato il ponte. Tre sindaci in assemblea promettono la soluzione, ma ci vorrà del tempo

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LAMPORECCHIO

Di pazienza, fino ad ora, ne hanno avuta tanta. Ma adesso, un po' alla volta, anche questa sta venendo meno. Anche perché sono passati quattro mesi da quando via degli Ulivi è stata chiusa al traffico, creando non pochi disagi ai residenti. Erano circa una cinquantina, mercoledì sera, riuniti per ascoltare le parole dei sindaci di Lamporecchio, Vinci e Cerreto Guidi, rispettivamente Alessio Torrigiani, Giuseppe Torchia e Simona Rossetti, convinti di ottenere finalmente delle risposte. Che sono arrivate, ma soltanto in parte.

Quelle parole che gli abitanti speravano tanto di sentir dire, però, non sono state pronunciate dai primi cittadini: nessuna data certa sulla riapertura della strada. I residenti, allora, incalzano: «È un disagio totale. A settembre ricominciano le scuole e noi saremo sempre in queste condizioni, con tutte le difficoltà che ne conseguono».

È una situazione complessa, quella di via degli Ulivi: la strada, a cavallo tra i comuni di Vinci e Cerreto Guidi, è vicinale ma rappresenta, per chi vive in via Poggio alla Cavalla (le case si trovano perlopiù nel territorio di Lamporecchio), un collegamento rapido con la strada regionale Francesca. «È così importante, per noi - spiegano gli abitanti - perché proprio da qui passano i pullman della società BluBus e anche gli scuolabus. Senza contare che anche in macchina, per ogni nostro spostamento, siamo ora costretti ad allungare il tragitto di quasi tre chilometri».

Una situazione che va avanti così dall'aprile scorso, quando, per via di una frana, la strada è stata chiusa al traffico per motivi di sicurezza. E da allora quelle transenne non sono più state tolte, facendo crescere la rabbia dei residenti. Che hanno organizzato più di qualche incontro sull'argomento, sperando che i tempi accelerassero un po'.

L'ultimo atto di questa vicenda (per ora) si è compiuto mercoledì con i tre sindaci che hanno incontrato la popolazione. «Innanzitutto - hanno spiegato - per poter intervenire direttamente e ripristinare la strada, che però è vicinale ad uso pubblico e dunque non comunale, abbiamo chiesto ai frontisti, il 20 giugno scorso, di cedere le loro porzioni. Nel frattempo il Comune di Cerreto Guidi si sta occupando del frazionamento catastale e, verso la fine di settembre, i Comuni di Vinci e Cerreto approveranno la delibera per l'acquisizione di via degli Ulivi». Una volta sbloccata l'impasse burocratica, gli enti potranno fare la loro parte. «Verrà affidato l'incarico a un progettista - proseguono i primi cittadini - e, a quel punto, se l'importo lo consentirà, si procederà con l'affidamento dei lavori».

Ma anche questa ipotesi richiede tempo e i residenti non hanno più voglia di aspettare ancora e incalzano i sindaci. «I nostri tecnici - concludono i primi cittadini - faranno un sopralluogo, a breve. Sarà un modo per capire se vi siano le condizioni per riaprire la strada in sicurezza, anche solo ai mezzi leggeri, almeno fino all'inizio dei lavori».

La strada, insomma, è ancora lunga. Ma qualcosa, almeno, per i residenti di via Poggio alla Cavalla si è mosso. —

MARTINA TRIVIGNO

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