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Rifiuti, discarica a cielo aperto in una scarpata a San Baronto

Martina Trivigno
Rifiuti, discarica a cielo aperto in una scarpata a San Baronto

Complice la notte gli incivili fermano macchine e furgoni lungo la provinciale e scaricano tonnellate di sporcizia. Nella boscaglia c’è anche una vecchia auto

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Lamporecchio

Una passeggiata nel verde, il bosco tutt’intorno. Poi, a un tratto, lo sguardo si posa su quell’ammasso di rifiuti. Un’immagine che stride con la bellezza della natura circostante, gli alberi ad alto fusto e la fitta vegetazione.

Ma non siamo nel cuore della boscaglia. Ci troviamo distanti soltanto un paio di curve dal centro di San Baronto, su via Montalbano, e la discarica a cielo aperto si mostra davanti agli occhi stupiti dei turisti e a quelli tristemente abituati dei residenti.

C’è un po’ di tutto nella scarpata che costeggia la strada provinciale che conduce a Pistoia, non molto distante dal confine con il territorio di Quarrata (qui, in via Scopetana, nella porzione di bosco che tocca ilterritorio di Lamporecchio, c’è addirittura la carcassa di una vecchia Alfa Romeo Giulia, completamente ricoperta di rovi).

A San Baronto, invece, qualche materasso, rifiuti di plastica e decine di sacchi neri. Così tanti da perdere il conto: alcuni chiusi, altri aperti, altri ancora ricoperti dalla vegetazione. Cosa contengano, impossibile saperlo senza frugarci dentro.

Ma la storia, da anni, è sempre la stessa. Come ben sanno i residenti, costretti a convivere con il fenomeno dell’abbandono illegale dei rifiuti. Soprattutto di notte, quando, complice il buio, gli incivili di turno fermano la macchina (o il furgone) nella piccola insenatura a lato strada, gettando nella scarpata spazzatura di ogni tipo. Ma, anche per loro, è sempre più difficile farla franca.

Come si legge in un post pubblicato su Facebook dal Comune di Lamporecchio: «Nei giorni scorsi si è verificata una nuova azione di inciviltà lungo le nostre strade, a danno del nostro territorio e della natura. I trasgressori sono stati individuati dalla polizia municipale. Sono stati sanzionati e denunciati per reato ambientale».

E mentre le forze dell’ordine (aiutate anche dalle telecamere di videosorveglianza) continuano a ricercare i colpevoli, ai cittadini di Lamporecchio non resta che rimboccarsi le maniche per ripulire boschi e campagne.

Come già, d’altronde, hanno fatto in passato. Risale a non molto tempo fa, infatti, la raccolta di ben sei quintali di rifiuti illegalmente abbandonati: un’operazione impegnativa con cui istituzioni e associazioni del territorio passarono al setaccio le vie di Giugnano, Porcianese, Montalbano e dei Nardini, ripulendole da ogni tipo di sporcizia.

E se è vero che le cattive abitudini degli incivili sono dure a morire, dall’altra soltanto con la coscienza civica e il lavoro di squadra è possibile far fronte a un fenomeno, purtroppo, sempre più dilagante.

Anche qui, sul Montalbano, ogni anno meta di tanti turisti alla ricerca di un contatto con la natura. Ma non per questo al sicuro da veri e propri sfregi alla sua naturale bellezza. –



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