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Coltivava marijuana sui monti calabresi: arrestato a Montecatini

Coltivava marijuana sui monti calabresi: arrestato a Montecatini

MONTECATINI. Quasi 26.000 piante di marijuana, per la cui coltivazione venivano impiegati extracomunitari. E una strategia commerciale altamente tecnologica che metteva in campo anche i droni. È...

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MONTECATINI. Quasi 26.000 piante di marijuana, per la cui coltivazione venivano impiegati extracomunitari. E una strategia commerciale altamente tecnologica che metteva in campo anche i droni. È quanto ha portato allo scoperto l’operazione della polizia di Vibo Valentia “Giardini segreti” che, sabato scorso, ha fatto portato all’arresto 17 persone. Tra coloro che sono finiti in carcere, anche un 26enne di Montecatini, Giuseppe Navarra, originario di Vibo ma da oltre un anno domiciliato nella città termale, in via Cadorna.

Al giovane gli inquirenti contestano di essere uno dei componenti dell’associazione per delinquere: con l’incarico di coltivare la cannabis e di costruire gli impianti di irrigazione e le infrastrutture di volta in volta necessari per avviare le nuove piantagioni. Come quella -– con circa 2.500 piante – che egli stessi avrebbe gestito fino all’agosto 2015, quando fu sequestrata, sui monti di Joppolo.

Difeso dall’avvocato Giuseppe Roscitano, martedì Navarra è stato interrogato dal gip di Pistoia: ha ammesso le sue responsabilità sulla piantagione di Joppolo, ma ha negato ogni collegamento con l’associazione capeggiata da Emanuele Mancuso, figlio di Pantaleone, esponente dell’omonima consorteria della ’ndrangheta di Limbadi. —



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