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Sopralluogo al Castello per la conta dei danni

Martina Trivigno
Sopralluogo al Castello per la conta dei danni

LARCIANO Dopo il temporale che, nella notte tra domenica e lunedì, si è abbattuto anche su Larciano Castello, è il momento di fare la conta dei danni. La loro entità è, purtroppo, in gran parte...

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Dopo il temporale che, nella notte tra domenica e lunedì, si è abbattuto anche su Larciano Castello, è il momento di fare la conta dei danni. La loro entità è, purtroppo, in gran parte davanti agli occhi di abitanti e turisti. Ma oggi saranno i tecnici della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Firenze, Pistoia e Prato a fare un sopralluogo insieme all’amministrazione comunale per capire il da farsi. Perché i massi caduti dalla torre, ancora una volta, preoccupano i residenti.

Impossibile, al momento, dare dei tempi certi, ma quel che più conta, come spiega la sindaca Lisa Amidei, è mettere in sicurezza il borgo medievale. «La corrente elettrica è saltata anche in chiesa – aggiunge la prima cittadina – ma non solo. Un fulmine ha colpito la sommità della torre, facendo cadere dei massi all’interno del cassero. Nonostante la presenza di un parafulmine, è stata colpita con violenza la botola da cui si accede alla torre e alcune pietre sono state rinvenute al suo interno».

Danni ingenti a cui dover far fronte, insomma. Che, come conseguenza, hanno causato la chiusura del museo archeologico e del castello (con annullamento della manifestazione “La notte dell’archeologia” in programma per sabato prossimo). «La prima soluzione – prosegue Amidei – è stata quella di chiudere il museo e il castello per tutelare l’incolumità pubblica. Ho intanto inviato una mail anche alla Curia che ha la proprietà del castello».

Soltanto una decina di giorni fa erano terminati gli interventi di messa in sicurezza della porta nord, ingresso principale dell’antico borgo, chiusa dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco di Pistoia in quanto «pericolosa per la circolazione». Anche perché alcuni tratti di questa, e delle mura adiacenti, minacciavano di rovinare a terra. Questa volta, invece, a subire gravi danni sono stati il castello e la sua torre. «Dobbiamo lavorare tutti insieme – conclude la prima cittadina – se vogliamo rimettere in piedi uno dei più bei gioielli della Valdinievole» . –

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