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Droga 

Marijuana nell’orto della villa Padre e figlio arrestati a Pescia

Giuseppe Boi
Marijuana nell’orto della villa Padre e figlio arrestati a Pescia

Rispettivamente di 50 e 24 anni, usavano un appezzamento per la coltivazione Sequestrati più di 13 chili di stupefacenti per un valore superiore ai 100mila euro

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Pescia

Un’azienda famigliare, ma a delinquere. Padre e figlio, rispettivamente di 50 e 24 anni d’età, avevano deciso infatti di fare gli agricoltori, ma avevano deciso di coltivare della marijuana. Droga che poi erano pronti a rivendere a chilometro zero: nella loro villetta nelle campagne di Pescia avevano non solo l’orto degli stupefacenti, ma tutto il materiale per essiccare le piante, per estrarre la resina e produrre l’hashish e, infine, il materiale per il “packaging” e la vendita al consumatore. Se fossero riusciti a collocarla sul mercato, tutta quella cannabis avrebbe fruttato oltre centomila euro.

Invece i finanzieri del comando di Firenze, in particolare il nucleo Atpi (Antiterrorismo pronto impiego), li ha sorpresi prima che ci riuscissero. I due sono stati arrestati e poi, dopo l’udienza preliminare, sottoposti alla misure cautelare dell’obbligo di dimora.

Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pubblico ministero Luigi Boccia, erano partite da alcune segnalazioni. In diversi avevano infatti riferito alle autorità competenti che in una villa del pesciatino alcune persone maneggiavano prodotti utili alla coltivazione di cannabis. Individuata una villa e dopo una serie di appostamenti, i finanzieri hanno scoperto che un appezzamento di terreno, accuratamente nascosto da sguardi indiscreti, ospitava una coltivazione di cannabis indiana.

Quando le Fiamme Gialle sono intervenute, hanno sorpreso il figlio, che si era nascosto dentro una capanna ai bordi del terreno, mentre tagliava i rami e raccoglieva le infiorescenze da piante in essiccazione.

La marijuana era pronta per essere trattata in un vero e proprio laboratorio clandestino in cui la famiglia custodiva tutti gli strumenti del mestiere: lampade alogene, aeratori, un termometro laser, un bilancio di precisione, prodotti speciali per la crescita e l’essiccazione delle piante e materiale per il confezionamento della droga.

Tutto il materiale è stato sequestrato insieme alla cannabis. Durante la perquisizione della proprietà sono stati rinvenuti 8,5 chili di sostanze stupefacenti, di cui 3,5 già pronti per la vendita all’interno di un grande sacco di plastica. Altri 5 chili erano invece stoccati in foglie dentro un frigorifero, in attesa di essere pronte per la produzione della resina da cui estrarre l’hashish.

Padre e figlio sono stati arrestati in flagranza di reato per coltivazione e produzione di sostanza stupefacente. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, i due – fino a quel momento incensurati – sono usciti di prigione ma si sono visti applicare la misura cautelare dell’obbligo di dimora e della presentazione alla polizia giudiziaria nel comune di Pescia. –





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