Il dolore
Caso Giurlani Mozione sul Comune parte civile
Maria Salerno PESCIA. Che fine ha fatto il parere legale richiesto dal commissario straordinario sulla costituzione di parte civile del Comune nei confronti di Oreste Giurlani? Perché non si è più...
Maria Salerno PESCIA. Che fine ha fatto il parere legale richiesto dal commissario straordinario sulla costituzione di parte civile del Comune nei confronti di Oreste Giurlani? Perché non si è più proceduto all’autotutela con atti di alcun tipo? A sollevare gli interrogativi sono i consiglieri Francesco Conforti e Immacolata Lanza con una mozione in cui chiedono anche la costituzione di un’apposita commissione di indagine sulla trasparenza degli atti amministrativi.
«Nessuno è al corrente della notifica dello stato di parte offesa per il Comune – si legge sulla mozione –, né tanto meno della condizione di parte lesa rispetto al capo di imputazione di traffico di influenze» .
I consiglieri di minoranza hanno sollevato, inoltre, pesanti dubbi circa la regolarità di tali atti chiamando in causa gli atteggiamenti “poco trasparenti” di alcuni dipendenti comunali. Il riferimento è alla richiesta formulata dal partito politico Fratelli d’Italia attraverso una lettera al commissario Silvia Montagna di ottenere notizie sul parere dell’avvocato Rocchi, pagato con denaro pubblico.
Il 22 giugno una dipendente comunale protocolla una lettera di risposta in cui testualmente si riporta «si trasmette il parere fornito dall’avvocato Rocchi del Foro di Firenze, relativo all’oggetto», ma sempre lo stesso giorno il protocollo viene annullato dalla stessa dipendente, che inserisce tra le note: «richiesto da segreteria del commissario». Uno stralcio incompleto e lacunoso del parere verrà comunicato ai richiedenti intorno alle 17 di domenica 24 giugno, giorno del ballottaggio vinto da Giurlani.
«I comportamenti sopra esposti lasciano nel loro complesso il legittimo dubbio di atteggiamenti non ispirati ad imparzialità e terzietà da parte di sacche della struttura comunale e sollevano interrogativi inquietanti – prosegue la mozione –. Occorre perciò rendere pubblico il parere integrale dell’avvocato Rocchi, e verificare se in seno alla struttura siano stati attivati atteggiamenti contrari al parere stesso e se si in quale forma e con quale legittimità». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
