Sicurezza
Il “porchettaro” fa litigare Ialuna e gli uffici comunali
L’assessore aveva inviato una lettera sottolineando che durante il compleanno della città non dovevano esserci food truck in piazza
Montecatini
Oltre 10mila presenze per la festa di compleanno della città, ma certamente una è stata di troppo. L’evento, andato in scena lo scorso 29 giugno, a sentire gli organizzatori è filato alla grande ma, oltre al ragazzo accoltellato in piazza D’Azeglio (con l’aggressore subito arrestato), ha scatenato anche una polemica tutta interna al municipio.
Protagonista il “porchettaio”, ovvero il furgoncino che la sera della festa vendeva panini e bibite in piazza del Popolo e che, per l’assessore alla cultura e alla polizia municipale (nonché ideatore della manifestazione), Bruno Ialuna, non doveva esserci.
Già all’assessore non è andato del tutto giù il fatto di non poter presentare al pubblico l’ingresso gratuito al Tettuccio («È da 8 anni che organizziamo il compleanno il 29 giugno, possibile che si sia avuto l’idea di farci uno spettacolo a pagamento proprio quella sera lì?»), ma il porchettaio proprio no. «Dopo averlo fatto presente più volte a voce – racconta –, per essere certo di avere la completa disponibilità degli spazi di piazza del Popolo e area antistante il Gambrinus, già lo scorso dicembre ho scritto una lettera all’ufficio suolo pubblico specificando che non avrebbero dovuto esserci banchi in piazza nel periodo delle Feste di Natale e l’ultima settimana di giugno. E invece la sera del 29 si è materializzato il furgoncino, peraltro proprio nel posto dove si sarebbe dovuta allestire la tenda della Misericordia».
«Avevo – prosegue l’assessore – per altro espressamente rifiutato i food truck perché volevo che la festa di compleanno fosse dedicata ai negozi e ai pubblici esercizi che pagano le tasse tutto l’anno. Chi lavora nel pubblico dovrebbe agire con più accortezza: quel permesso è infatti stato concesso da un ufficio contro la volontà dell’amministrazione comunale». –
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