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Pescia 

“Insegue” una bimba e litiga con il padre Denunciato un 31enne

Maria Salerno e Giuseppe Boi

La piccola, tornando a casa, ha notato il nigeriano in strada Spaventata ha chiamato il genitore ed è scoppiato il litigio

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PESCIA

Prima un’accesa discussione per un presunto pedinamento, poi l’intimazione ad allontanarsi e infine lo scontro. È successo lunedì sera nel centro di Pescia, nella zona del vecchio mercato dei Fiori. Protagonisti un extracomunitario, una ragazzina e il padre di quest’ultima.

Lo straniero, un nigeriano residente a Lucca avrebbe seguito la ragazzina che stava tornando a casa, spaventandola e facendola correre in strada. A quel punto sarebbe intervenuto il padre di quest’ultima che, rintracciato il nigeriano nei pressi di piazza XX Settembre, si è messo a discutere animatamente con lui accusandolo di avere molestato la figlia. Tra i due è scoppiato un litigio, culminato con l’intervento dei carabinieri di Pescia. Il nigeriano è stato fermato e poi denunciato per molestie personali in base alla querela del padre della ragazzina che escluderebbe il fatto che vi siano state allusioni sessuali.

Questa la versione ufficiale fornita dal comando provinciale dei carabinieri di Pistoia. Secondo alcuni testimoni, invece, le ragazzine sarebbero state due e il ragazzo, a sua volta, pare si trovasse a Pescia insieme ad altri due amici, il cui ruolo nella vicenda risulta poco chiaro.

Anche il sindaco Oreste Giurlani, che ha incontrato di persona il padre della ragazza e ha parlato con lui di quanto avvenuto sostiene che «le ragazzine erano due». Ad ogni modo si può smentire l’ipotesi – circolata ieri sui social – che si sia trattato di una molestia a sfondo sessuale. «Sulla sicurezza tolleranza zero – ha dichiarato il primo cittadino – Ho richiesto al prefetto Angelo Ciuni un incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblici. Dopo avere appreso i contenuti dell’episodio, ho incontrato il genitore che mi ha spiegato l’accaduto. Si tratta di un fatto grave, ma fortunatamente circoscritto. Lasciando alle forze dell’ordine il compito di stabilire i dettagli penali della situazione e le relative responsabilità, mi limito a osservare che non tolleriamo a Pescia episodi di questo tipo, da chiunque provengano, e che la nostra attenzione nei confronti della sicurezza è massima e lo dimostreremo con i provvedimenti».

«Anche dopo questo episodio è giusto fare il punto della situazione sul fronte della sicurezza per mettere a sistema tutte le varie componenti impegnate su questo fronte, fra le quali anche la nostra polizia municipale che sta lavorando con grande attenzione sul versante del controllo del territorio – prosegue ancora Giurlani –. Da parte nostra abbiamo intenzione di migliorare sensibilmente la percezione della sicurezza da parte dei cittadini pesciatini e ci impegneremo a fondo per questo obiettivo».

L’episodio è diventato anche oggetto di un’interrogazione da parte della Lega, che sottolinea la necessità immediata di «censire tutti questi soggetti che risiedono a vario titolo e non sul nostro territorio, associazioni, cooperative, e singoli privati siano oggetto di auto dichiarazione se ospitano o affittano a questi soggetti, e isolare i primi dai secondi che vanno immediatamente espulsi da Pescia», si legge in una nota. –



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