Sicurezza
Torna Uashmama Run Sport e solidarietà insieme a Montecatini
Domani la passeggiata ludico motoria sotto forma di “gara” L’incasso in beneficenza alla onlus Trisomia 21 di Firenze
Montecatini
Si corre per il piacere di farlo, ma anche con la consapevolezza di fare del bene. È questa la filosofia alla base della Uashmama Run, la passeggiata ludico motoria che torna domani per il secondo anno consecutivo a Montecatini e che in questa occasione individua l’associazione Trisomia 21 quale onlus su cui far convergere l’intero incasso della manifestazione.
Tre le tipologie di “gara”: per adulti, per bambini e la staffetta (le prime due con partenza alle 19,30, la terza dalle 20 e con una squadra d’eccezione ai nastri di partenza formata, tra gli altri, dall’assessore al turismo Alessandra De Paola e dal presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli).
«Montecatini – dice l’assessore De Paola – si conferma una città legata strettamente allo sport, anche quando questo travalica l’aspetto puramente agonistico per fondersi con aspetti sociali, come già accaduto in occasione degli Special Olympics e lo scorso anno con i mondiali over di basket».
«Uashmama Run – spiega Chiara Marconi, organizzatrice dell’evento – è anche un modo per aiutare, così come farebbe una famiglia con i suoi componenti. Noi nasciamo come un’azienda familiare e così conosciamo bene le dinamiche che si innescano quando qualcuno ha bisogno di un aiuto, per questo abbiamo pensato di rimettere in marcia il meccanismo di solidarietà che aveva fatto ottenere un ottimo risultato per la onlus “Un petalo per Margherita”, l’anno passato”.
«Questa volta – prosegue Marconi – abbiamo una grande famiglia a farci compagnia, che ogni giorno si fa in quattro per Trisomia 21 onlus di Firenze. Ho conosciuto questo gruppo fantastico un anno fa durante una gara di beneficenza e mi sono subito sentita avvolgere da un calore incredibile. Così è nata una promessa: alla prima occasione li avremmo aiutati. È passato un anno e dalle parole siamo passati ai fatti, adesso abbiamo bisogno del sostegno di tutti coloro che vorranno passeggiare, correre, mettersi in gioco in una divertente staffetta oppure semplicemente mangiarsi una fetta di cocomero».
Presente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento anche Matilde Renzi, dell’associazione Trisomia 21, che qualche anno fa ha deciso di “stravolgere” in meglio la sua vita adottando una bambina con la sindrome di Down, Maria. “Io e mio marito – racconta Renzi – abbiamo già altre due figlie e Maria è arrivata quasi per magia e ha cambiato i punti di vista con cui guardiamo la vita. Ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, anche Maria lo è, perché ha una diversa componente cromosomica e non perché è malata. Certo, ha dei limiti, ma grazie alle cure e all’assistenza di persone qualificate possono essere superati. Limiti per i quali Trisomia 21 si batte per far sì che un giorno tutti possano raggiungere un’autonomia totale». –
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