Il dolore
Affitti, sono 150 le domande inviate al Comune per i contributi
L’assessore al sociale Buccellato: al momento abbiamo a disposizione 75mila euro, aspettiamo i fondi della Regione Toscana
Monsummano. «Tutto sommato le domande non sono poi così tante, qualche anno fa erano molte di più». L’assessore al sociale Luca Buccellato ridimensiona i numeri che in passato erano sì più alti, ma che comunque oggi non sembrano certo ancora da sottovalutare.
Il riferimento è alle famiglie che nell’ultimo bando pubblicato a giugno dal Comune di Monsummano hanno richiesto un contributo ad integrazione del pagamento del canone mensile di affitto: sono in tutto 150, nonostante le maglie siano sempre più ristrette per accedere a questa forma assistenziale pubblica (accertamenti incrociati su contratti e residenze e anche sulle dichiarazioni Isee, da accompagnare con altra documentazione per certificare le vere esigenze di reddito). Qualcuno (vedi la Lega Nord, che ha espresso il suo parere in consiglio comunale), tra l’altro, vorrebbe che questo aiuto fosse erogato non agli inquilini, ma piuttosto ai proprietari degli immobili che faticano a incassare quanto dovuto. Dunque il tema dell’emergenza casa e della difficoltà ad arrivare a fine mese colpisce sempre molte persone e va affrontato, ed è più o meno in linea con i dati emersi lo scorso anno, quando i beneficiari del contributo affitto sono stati alla fine 109. Vedremo per questo 2018 quante domande saranno accolte, e con che quota: il municipio ha per ora a disposizione in bilancio un fondo di 75. 000 euro. Continua Buccellato: «La nostra parte cerchiamo di farla sempre, adesso però dipende quando ci metterà a disposizione la Regione Toscana per questo intervento di carattere sociale. E magari, come spesso accade, a fine anno incrementeremo quella cifra se tra le pieghe del bilancio ci avanzerà qualcosa». Discorso simile vale per il “pacchetto scuola e diritto allo studio”, ovvero quella forma di sostegno economico per l’acquisto di libri scolastici, altro materiale didattico e servizi rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori cittadine. Le domande arrivate nelle scorse settimane negli uffici di piazza Quattro Novembre sono state 191. Potevano partecipare al bando le famiglie residenti in città con reddito Isee non superiore a 15. 748, 78 euro e l’età del figlio non superiore a 20 anni. Per tutti il beneficio calcolato è lo stesso, 280 euro in un’unica soluzione, che fa una somma complessiva di 53. 480 euro. Anche qui si attende poi l’intervento della Regione per aumentare i soldi da destinare allo scopo. –
LUCA SIGNORINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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