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Un nuovo laboratorio di Miur e Confindustria nel Ceq di via Lama

Luca Signorini
Un nuovo laboratorio di Miur e Confindustria nel Ceq di via Lama

Il centro di ricerca della Next Technology Tecnotessile subentra nella gestione del Centro di eccellenza e qualità

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Next Technology Tecnotessile, centro di ricerca con sede a Prato partecipato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da Confindustria Toscana Nord, sostituisce Servindustria (società in house dell’associazione degli industriali) nella gestione del Centro di eccellenza e qualità di via Lama.

Il passaggio di consegne è già effettivo e vuol dire «potenziamento della sperimentazione rivolta alle aziende toscane, non solo delle calzature e della moda, ma anche del settore meccanico, degli arredi e dei trasporti», sottolinea il presidente di Ntt Massimo Biancalani.

Il Ceq non cambia la sua funzione di laboratorio ad alta specializzazione a disposizione soprattutto delle piccole e medie imprese «che non possono permettersi di avere al loro interno un’area ricerca e innovazione formata da 13 tecnici con competenze specifiche e da macchinari con valore complessivo di 1 milione di euro», aggiunge il direttore di Confindustria Toscana Nord, Marcello Gozzi.

Si va dalle analisi chimiche ed eco-tossicologiche alle prove fisiche e meccaniche, dalle prove di solidità del colore a quelle sulle superfici, dalle prove ambientali e di corrosione fino alle analisi di comfort, dei difetti e delle rotture. Resta poi la Scuola calzaturiera, avviata al Ceq nell’aprile 2016 con corsi di formazione per vari profili, come modellista e industrializzatore, addetto al controllo qualità, al taglio e all’aggiunteria.

«La visione che ci guida è quella di una Toscana che valorizza la ricerca e l’innovazione delle sue imprese, dei centri studi e delle università – dice l’assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo – l’alta tecnologia è il segno vero dell’avanzamento del nostro paese, la nostra responsabilità è dare continuità ai progetti e sollecitare la creazione di una rete, investendo risorse. L’integrazione tra infrastrutture e professionalità deve essere il tratto distintivo del fare impresa, in un sistema che deve essere sempre di più d’eccellenza».

«In questo modo ci saranno forse più persone al Ceq che in fila agli sportelli alla ricerca di un lavoro», è la battuta del sindaco Rinaldo Vanni, in riferimento al Centro per l’impiego che si trova nello stesso edificio di via Lama.

Con Next Technology (che già offre servizi a 400 aziende del sistema produttivo industriale e artigianale) Monsummano diventa ancora più “capitale” di un distretto della scarpa che, afferma Gozzi, «sta registrando due fenomeni contrapposti: la contrazione del numero delle imprese e, nel primo trimestre 2018, una crescita tendenziale della produzione del 8,8% che si concentra soprattutto nei grandi gruppi».

Multinazionali chiamate a mantenere elevati standard qualitativi per vincere la competizione sul mercato globale. La ricerca e le tecnologie ce le mette il Ceq, centro studi capace anche di attrarre investimenti. –


 

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